Confindustria Sicilia: Affrontiamo le vere questioni che interessano la Sicilia

Palermo – A pochi giorni dalla scadenza del termine ultimo previsto per l’approvazione del Bilancio regionale di previsione del 2010 e della relativa Legge finanziaria, non si conoscono ancora dati e contenuti compiuti della manovra finanziaria. Eppure si è in esercizio provvisorio da 4 mesi.
“La manovra finanziaria – dichiara il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello – dovrebbe semplicemente poterci dire ‘con i numeri’ come si intende far fronte al risanamento della finanza pubblica, piuttosto che contenere annunci su provvedimenti come il credito d’imposta per l’occupazione che, con la esigua dotazione finanziaria che vi è stata appostata, getta alle imprese polvere negli occhi, per far passare in secondo piano altre iniziative in corso, che purtroppo ripropongono percorsi già visti in passato, come le incomprensibili stabilizzazioni di personale che la finanza pubblica non è in grado di sostenere, se non a prezzo di mortificare il lavoro produttivo delle imprese e delle loro maestranze”.
“Ci sono noti, invece – aggiunge Lo Bello – , i numeri della situazione economica della regione, che sono particolarmente preoccupanti e che dovrebbero fare riflettere tutti per fare quadrato ed affrontarne le cause e individuare le relative durature soluzioni”.
“Siamo preoccupati – conclude Lo Bello – per i dati 2009 sull’economia siciliana che, secondo recentissime stime, fanno registrare una diminuzione del Pil regionale del 5,5%, con un crollo generalizzato del valore aggiunto dell’industria e delle costruzioni, degli investimenti, della domanda interna e dei consumi”.
Confindustria Sicilia raccoglie la proposta della Cisl di realizzare un’alleanza strategica tra il mondo del lavoro e delle imprese per affrontare insieme le questioni urgenti della crisi e provare a ricondurre il dibattito politico sulle vere questioni che preoccupano la comunità siciliana.