Lavoro: CGIL; in Sicilia il 26 sit-in davanti alle prefetture

Palermo – La Cgil siciliana ha dato il via oggi con un dibattito alla campagna contro la riforma del processo del lavoro, in questi giorni di nuovo all’esame del parlamento. Sono proprio di oggi alcuni emendamenti del governo al DDL che la Cgil “incassa – ha detto Fulvio Fammoni, della segreteria nazionale Cgil intervenuto oggi a Palermo all’incontro promosso dal sindacato siciliano- ritenendo i cambiamenti anche frutto dell’iniziativa della Cgil ,ma che non bastano – ha aggiunto – a cambiare il senso di una legge sbagliata e che continua a mantenere punti evidenti di incostituzionalita’”. Tantoche’ Fammoni ha sottolineato che “la mobilitazione della Cgil per cambiare la legge proseguira’ con rinnovato vigore, con le iniziative per informare i lavoratori e con le altre in programma in tutta Italia”. Confermati per il 26 sit-in davanti a tutte le prefetture del Paese, Sicilia compresa, e il 28 il presidio nazionale, in coincidenza del dibattito
d’aula”. “La destrutturazione del processo del lavoro- ha sottolineato la segretaria generale della Cgil Sicilia, Mariella Maggio- rappresenta un attacco subdolo al diritto del lavoro in conseguenza del quale il lavoratore sarebbe sempre piu’ solo, piu’ debole e piu’ ricattabile di fronte all’azienda che lo assume. Il rapporto tra lavoratore e impresa- ha sottolineato- sarebbe insomma sempre piu’ sbilanciato a favore della seconda, con tutte le conseguenze del caso soprattutto in una terra come la Sicilia in cui il lavoratore e’ gia’ soggetto debole e le occasioni di lavoro sono rarefatte”.