Forestali Sicilia; Fai Cisl: chiesto applicazione accordo 14 maggio 2009
Enna-Cronaca - 29/04/2010
CATANIA – Fai Cisl Sicilia, la federazione cislina dei lavoratoti agricoli, dichiara la propria “insoddisfazione per le risposte che la politica sta dando ai forestali siciliani, nonostante gli impegni assunti dal governo regionale il 14 maggio 2009”. Il disappunto del sindacato è stato reso noto a conclusione dell’esecutivo regionale, svoltosi a Catania. “Le risposte che arrivano dalla politica ai problemi ripetutamente posti – afferma Fabrizio Colonna, segretario generale – sono parziali dal momento che gli articoli della Finanziaria finora approvati all’Ars, garantiscono solo il consolidato 2009”. In pratica, precisa il sindacato: “90 giornate per i cosiddetti 78isti, 130 per i 101isti, 165 per i 151isti e il 25% dell’ammontare degli arretrati contrattuali spettanti”, stando almeno a quanto afferma l’assessore regionale al ramo, Titti Bufardeci. Invece, sottolinea il sindacato, l’accordo del 14 maggio impegnava il governo a “garantire ai forestali, entro il 2010, 101 giornate per i 78isti, 151 per i 101isti, 180 per i 151isti e il 60% degli arretrati contrattuali maturati”.
Il sindacato segnala, inoltre, che l’annunciata distribuzione dei forestali tra gli assessorati regionali al Territorio, per quanto attiene all’antincendio, e alle Risorse agricole relativamente alla manutenzione, sta causando “ritardi e disfunzioni”, soprattutto sul fronte della campagna antincendio 2010. Infatti a oggi, sottolinea Fai Cisl, “non risulta avviata alcuna programmazione. Il che dimostra – rimarca Colonna – quanto sia corretta la nostra rivendicazione di un’unica regìa, che sovraintenda alla forestazione”.
Il sindacato rende pure noto che fino all’approvazione della Finanziaria regionale 2010 spenderà tutte le risorse e le energie necessarie a far recepire “integralmente” al Parlamento regionale, le rivendicazioni della categoria. E perché l’intesa del 2009 sia pienamente attuata, “faremo leva su ogni mezzo a nostra disposizione”, sottolinea Fai Cisl.