Enna. Sen.Mirello Crisafulli spiega motivi ritiro candidatura a sindaco

Enna. Il Partito Democratico sembra essere riuscito a trovare l’unità perché anche la componente, legata al medico Angelo Girasole, ha deciso di compattare il partito attorno al candidato sindaco Paolo Garofalo, che ha saputo diplomaticamente parlare con tutti, facendo capire che solo un PD unito può avere notevoli possibilità di successo nelle prossime elezioni amministrative del 30 e 31 maggio.
E questa mattina il senatore Mirello Crisafulli, in una conferenza stampa, ha chiarito la sua posizione esponendo le motivazioni che l’hanno portato a ritirare la candidatura a sindaco, nonostante le primarie ed anche l’assemblea cittadina del partito lo abbia abbondantemente scelto come soggetto politico in grado di amministrare la città. Probabilmente i continui attacchi che ha dovuto subire dalla componente Lumia e da qualche altro senatore, portando alla luce fatti che risalgono al 2004 e che erano sostanzialmente privi di fondamento, lo hanno convinto a non creare un’atmosfera incandescente attorno a queste elezioni amministrative, ed alla fine la scelta di Paolo Garofalo a candidato a sindaco ha risolto tutti problemi all’interno del Partito Democratico che da domani è pronto a condurre una campagna elettorale al meglio delle possibilità con delle scelte che sicuramente saranno condivise da parte di tutti i maggiorenti del partito ma anche da parte di tutti coloro che si riconoscono nel Partito Democratico. “Massimo di sintesi attorno a Paolo Garofalo – ribadisce il senatore Crisafulli – decisione unilaterale dell’assemblea . In merito alla campagna diffamatoria si è trattato di un attacco alla persona da parte di Lumia e dei suoi accoliti per zittirmi su quanto sta accadendo alla regione Sicilia, in grande confusione, vedasi il romanzo della finanziaria che è il libro dei sogni, senza un progetto governativo”. Poi il senatore ricorda che la Commissione romana di garanzia ha accolto la infondatezza delle accuse; ripetutamente, ha voluto chiedere scusa al popolo delle primarie, il principio fondamentale è quello che bisogna essere “uomo di partito” , quindi unitarietà di fronte ad una affermazione personale “l’unità del partito è superiore, ed in ogni caso Paolo Garofalo, sicuramente, saprà portare avanti il lavoro che la città merita”. Infine l’affondo di Crisafulli: “Enna è sponda involontaria della politica regionale, una strategia per indebolire il partito ed i dirigenti locali. Però il risultato politico è quello di un partito che si è totalmente ricomposto, grande prova di maturità e con grande possibilità di successo”.

Viene confermata la presentazione delle tre liste, una legata direttamente al candidato sindaco, quindi con l’emblema del Partito Democratico, una seconda lista “Primavera Democratica” che si ritiene essere al deputato regionale Elio Galvagno, ed un’altra “Sinistra-La Torre”, che presenta come emblema la Torre di Federico, uno dei monumenti più rappresentativi della città. La maggior parte dei consiglieri e degli assessori della giunta Agnello saranno candidati, mentre qualche consigliere, come Mario Messina, passato nelle file del PD, poi diventato indipendente, è tornato al PdL, essendo stato nella prima elezione rappresentante di Forza Italia. Allo stato attuale, dunque, tutti i dirigenti del partito democratico sono impegnati nel cercare di comporre le tre liste, qualificandole al meglio, con personaggi anche della società civile. Sembrerebbe che ai Consiglieri comunali uscenti Maurizio Dipietro e Claudio Parisi sia stata comunicata la impossibilità di partecipare ad alcuna delle liste a sostegno del candidato sindaco Paolo Garofalo.

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redazione-vivienna