Ispettorato Lavoro Enna sospende 51 attività imprenditoriali, scovati 99 lavoratori in nero

Enna. In considerazione dell’elevata possibilità che nel settore delle costruzioni vengano impiegati, anche su base giornaliera, “lavoratori in nero”, nel corso del primo quadrimestre 2010 nel territorio della provincia di Enna, da parte dell’Ispettorato del Lavoro competente, è stata svolta un’intensa e costante attività di vigilanza soprattutto per quanto riguarda il settore più a rischio, l’edilizia.
L’attività ispettiva, tesa a far emergere il lavoro sommerso, a verificare le posizioni dei lavoratori impiegati e all’assolvimento degli obblighi contrattuali e previdenziali da parte dei datori di lavoro, nonchè al controllo del rispetto delle norme vigenti in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro, ha fatto rilevare delle irregolarità che hanno portato alla sospensione di alcune attività imprenditoriali.
Le sospensioni delle attività lavorative hanno riguardato 18 cantieri edili su 82; 11 su 35 nel settore commercio; 12 su 35 in agricoltura e 9 su 18 nel settore dell’artigianato, per la presenza di lavoratori non assunti regolarmente. Sono state controllate 237 ditte di cui 115 sono risultate irregolari e intervistati 699 lavoratori. Di questi ultimi 158 irregolari, tra questi 59 lavoratori in “nero” trovati in edilizia, 19 in agricoltura di cui 7 extracomunitari, 13 nel commercio e 8 in artigianato. Sono state ispezionate inoltre un totale di 22 aziende in altri settori (industria, manufatti, agenzie viaggi, studi professionali , trasporti e attività congiunta).
Si ricorda che le sospensioni vengono effettuate solo ed esclusivamente quando nelle aziende la percentuale dei lavoratori in “nero” è uguale o superiore al 20% dei lavoratori occupati nell’azienda stessa od anche se sono accertate violazioni al Decreto Legislativo 81/2008 in materia di sicurezza all’atto dell’accesso ispettivo.
Sono state impiegate 7 unità ispettive riguardante la vigilanza amministrativa e 4 della sezione sezione tecnica per la vigilanza sulla sicurezza.
Gli accessi ispettivi sono stati effettuati unitamente al Nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro esistente all’interno dell’Ispettorato del Lavoro di Enna composto da 4 unità.
Dal mese di Marzo è stata, inoltre, messa in atto la “vigilanza speciale” trasporti su strada da parte dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro in congiunta con la Polizia Stradale e il Ministero dei Trasporti Sezione di Catania.
Anche in questo settore sono state riscontrate violazioni al Regolamento CEE, relativamente al mancato rispetto dei tempi di guida e, soprattutto, delle pause che il personale viaggiante deve osservare dopo un certo numero di ore di guida, specie nei lunghi percorsi del territorio nazionale. Su 35 ditte di autotrasportatori controllate, sono stati trovati 8 “lavoratori in nero”. Inoltre, su segnalazione della Polizia Stradale del Territorio, l’Ispettorato Provinciale del Lavoro è delegato a constatare la regolarità del rapporto di lavoro e l’osservanza al Regolamento CEE.
Per tutte le violazioni commesse sono state irrogate sanzioni amministrative per un totale di € 363.993,41, contravvenzioni (sanzioni penali) per € 117.589,36.
Sono stati recuperati contributi, dovuti alle sedi INPS e INAIL di Enna in favore dei lavoratori, per un totale complessivo di € 31.294,00.
Sono state segnalate n. 42 violazioni e denunciati altrettanti imprenditori per inadempienza alle norme sulla prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro, che, si ribadisce, sono di natura penale, all’Autorità Giudiziaria e le relative sanzioni applicate sono state per un totale di € 45.927,67.
La Procura della Repubblica ha delegato l’Ispettorato del Lavoro per un grave infortunio sul lavoro, per fortuna, non mortale, e si sta procedendo agli accertamenti di rito.