Enna. “C’è più sicurezza insieme”: il tema della Festa della Polizia

Enna. Si è svolta stamane la celebrazione del 158° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato presso il Teatro Comunale “Garibaldi” – (mentre quella nazionale si era celebrata a Piazza del Popolo a Roma ieri mattina) – sotto la direzione del padrone di casa della festa, il Sig. Questore della Provincia di Enna.
L’evento è stato sì un momento di festa – ma anche di confronto e di crescita, perché solo con il concorso di tutti i protagonisti della società civile può essere garantito il bene della sicurezza.
Le celebrazioni si sono svolte alla presenza del Sig. Prefetto della Provincia della Provincia, dott.ssa Giuliana Perrotta, di sua eccellenza il vescovo di Piazza Armerina, Mons. Michele Pennisi, di sua eccellenza il vescovo di Nicosia, Mons. Salvatore Muratore, del Presidente della Provincia Regionale di Enna, Giuseppe Monaco, del Sig. Sindaco di Enna, Avv.to Rino Agnello e di tutte le massime autorità della città e della Provincia Ennese.
Notevole, è stata anche la partecipazione della collettività, soprattutto dei più piccoli.
All’interno del proprio discorso il sig. Questore – oltre ad indicare alcuni dati sull’attività svolta dalla Polizia di Stato nel corso degli ultimi dodici mesi – ha voluto rimarcare, l’impegno quotidiano degli opeatori della polizia, ricordare i suoi numerosi caduti, “uccisi dalla barbaria”, mentre svolgevano il loro dovere al servizio delle istituzioni democratiche, per garantire la sicurezza e l’esercizio dei diritti fondamentali ai cittadini.
Numerosi, anche quest’anno, i poliziotti distintisi in attività di Polizia giudiziaria e di soccorso pubblico svolte nella provincia di Enna, che sono stati premiati con diversi riconoscimenti, dal Sig. Prefetto e dal Sig. Questore.
In sintonia con la filosofia di prossimità sono state, altresì, organizzate iniziative di contatto con la cittadinanza mediante l’allestimento di stand con materiali, tecnologie e mezzi in dotazione alle varie Specialità della Polizia di Stato, in grado di esaltare la professionalità degli operatori e la qualità dell’impegno profuso a favore della collettività, stand visitate da numerose persone e bambini, che hanno potuto osservare da vicino, quelli che il Questore, dott. Salvatore Patanè, ama definire “eroi della quotidianità”.
Nello specifico, trovavano posto presso gli stand allestiti dalla Polizia di Stato:
– Gli operatori della Squadra Volanti con i loro mezzi e le loro apparecchiature tecnologicamente all’avanguardia di cui sono dotati, quali le nuove autovetture alfa romeo 159 e le moto utilizzate nel servizio di controllo del territorio.
– I poliziotti di Quartiere, come sempre, stabiliranno un particolare contatto con la cittadinanza in generale ed i più piccoli in particolare, che hanno sfoggiato anche i particolari scooter di cui sono dotati.
– Gli operatori della Polizia Scientifica che hanno, altresì, simulato l’attività di sopralluogo, allestendo una scena del crimine con laboratori di balistica, chimica, fisica, merceologia e dattiloscopia ove saranno illustrati, attraverso vari computer, tutte le attività svolte dalla Scientifica;
– Gli agenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni, dotati di postazioni informatiche, che hanno dato dimostrazioni pratiche di navigazione sicura in rete;
– Personale specializzato della Squadra Cinofili – particolarmente apprezzati, come sempre, dai più piccoli, che hanno guidato i cani nella ricerca simulata di sostanze stupefacenti e di persone;
– Gli operatori della Polizia Stradale, esporranno i mezzi e le apparecchiature tecnologicamente all’avanguardia di cui sono dotati.
All’evento all’interno del teatro e fuori presso gli stand sono giunti numerosi bambini e ragazzi, tra cui gli studenti della scuola elementare “F. Neglia” e media “Savarese” di Enna, ai quali sono stati distribuiti gadgets in ricordo della giornata trascorsa insieme agli “amici” della Polizia di Stato.
Nella piazza inoltre, è stato possibile ammirare le diverse auto e le moto della Polizia di Stato, nonché alcune particolari divise utilizzate storicamente dal Corpo delle Guardie di P.S. e dalla Polizia di Stato.

Il discorso del Questore della provincia di Enna, dr. Salvatore Patanè:
Un particolare ringraziamento al sindaco di Enna, Gaspare Agnello, per aver concesso la disponibilità di questo prestigioso teatro recentemente riaperto, splendida cornice della nostra celebrazione, luogo che sicuramente rappresenterà per l’intera cittadinanza un eccellente centro di cultura ed aggregazione. Un pensiero è d’obbligo per il magnifico rettore dell’Universita’ “kore”, on. Salvo Andò, per la disponibilità accordataci negli anni trascorsi, non dimentico del prestigio e dell’autorevolezza che la nostra Università mantiene in campo nazionale ed internazionale, riaffermando sempre più la funzione di volano di sviluppo economico e sociale. Stesso grazie desidero estendere anche a mons. Petralia, il quale lo scorso anno ha permesso di celebrare una festa della polizia che rimarrà, credo, nel ricordo di noi tutti.
Quest’anno si celebra il 158° anniversario della fondazione della Polizia di Stato.
Lo scorso anno conclusi il mio primo discorso da Questore della provincia di Enna con l’auspicio di rivedere, l’anno venturo, tutti coloro che allora intervennero; per questa rinnovata occasione il mio invito è stato evidentemente raccolto e di questo mi onoro: il Vescovo di Piazza Armerina, mons. Michele Pennisi ed il Vescovo di Nicosia, mons. Salvatore Muratore, a cui domandiamo di intercedere per tutti noi e soprattutto per tutti coloro che quotidianamente affrontano i pericoli che spesso si celano nelle attività giornaliere.
Il mio più vivo ringraziamento al Prefetto, per le qualità espresse e per la quotidiana disponibilità che permette a me per primo, responsabile tecnico dell’ordine pubblico, ed a tutte le forze di polizia impegnate in questo territorio, di lavorare serenamente al fine di raggiungere il nostro primario obiettivo: il quotidiano vivere civile e la sicurezza per qualsiasi impegno che il cittadino ennese voglia assumere. Altro sentito ringraziamento desidero rivolgere alla Magistratura, con la quale operiamo in piena sintonia ed intesa, per aver apprezzato e valutato positivamente tutto il lavoro che in quest’anno trascorso è stato svolto dalle articolazioni della Polizia di Stato. Ringrazio anche le altre forze di polizia, gli amici Carabinieri, Finanzieri, Forestali e Penitenziari, qui prestigiosamente rappresentate dai rispettivi comandanti per la preziosa opera che quotidianamente forniscono al mantenimento ed alla gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Ringrazio, quindi, la Polizia Municipale, indispensabile nella vigilanza del territorio di propria competenza e risorsa preziosa per tutti i servizi di ordine pubblico a cui è chiamata a concorrere. Ringrazio i tutti i sindaci della provincia, primo presidio e baluardo della legalità territoriale, i rappresentanti della stampa, che ci consentono di illustrare all’opinione pubblica il nostro lavoro, i rappresentanti delle sigle sindacali, a cui bisogna dare il merito di aver condotto, in questa provincia, ogni vertenza senza mai esasperare gli animi, contribuendo alla corretta gestione dell’ordine pubblico. Esprimo gratitudine ai rappresentanti delle OO.SS. del personale della Polizia di Stato, collaboratori che permettono la risoluzione delle nostre problematiche.
Analogo ringraziamento va al personale dell’amministrazione civile dell’interno, alle loro rappresentanze sindacali, all’associazione nazionale della Polizia di Stato, i cui aderenti conservano lo spirito e la tradizione della nostra amministrazione nonchè alle Associazioni combattentistiche e d’arma e del volontariato, quest’ultimo presidio e supporto prezioso alle attività di ordine pubblico alle quali concorrono.
L’anno trascorso, come detto, ha rappresentato il primo banco di prova da Questore della provincia di Enna, anno in cui ho voluto, e dovuto, confrontarmi con le realtà territoriali più eterogenee, pervase da una crisi economica non ancora superata e da episodi segnati dalla vecchia e dalla nuova criminalità. Tali eventi sono ben noti a tutti e pongono le forze dell’ordine nella obiettiva necessità di attivare una invasiva attività di contrasto diversificata e tale da essere realmente efficace ai fini di annullare o comunque contrarre le varie fenomenologie criminali esistenti sul territorio.
Pur persistendo specifiche difficoltà quali, ad esempio, la particolare conformazione del territorio provinciale, peraltro estremamente esteso e non sufficientemente servito da un adeguato sistema viario, ed una popolazione numericamente alquanto contratta caratterizzata da un attaccamento al comune di appartenenza, si è riusciti a produrre sicurezza in maniera soddisfacente e soprattutto laddove è apparso necessario. L’attività di prevenzione e repressione è stata esemplare e non certo minore di quella assicurata negli anni precedenti. Questo sforzo profuso da tutti gli operatori dovrà comunque essere sempre affiancato dalla collaborazione dei cittadini, indispensabile parte attiva ai fini di assicurare il “benessere sociale”.
Le donne e gli uomini della Polizia di Stato di questa provincia hanno dimostrato un operato significativo, facendo onore ad una lunga storia di dedizione al dovere e ad un encomiabile spirito di sacrificio che ha consentito, pur con notevoli sforzi, di garantire comunque ai cittadini adeguati standard di sicurezza.
E’ stato mantenuto inalterato il ruolo di una polizia vicina alla gente, prestando fede al motto “c’è più sicurezza insieme”, frase che riassume il senso di questa celebrazione e, più in generale, della nostra vita professionale, alimentata dal continuo contatto con i cittadini.
Quindi, si è curato il mantenimento ed il consolidamento dei rapporti, ormai di lunga data con tutti i referenti istituzionali e, in special modo, con i sindaci e le istituzioni scolastiche.
In tale ambito, in particolare, i “poliziotti di quartiere” hanno stabilito saldi contatti con la comunità sociale e con gli studenti ai quali non si è fatta mancare una costante presenza per agevolare il radicamento di principi di legalità e di rispetto del prossimo, premessa indispensabile per un miglioramento della coesione e della pace sociale .
Nell’anno trascorso, tutti gli uffici della Polizia di Stato operanti in questa provincia hanno svolto un’opera incessante ed efficace, che ha consentito di raggiungere apprezzabili risultati.
L’ approfondita e mirata attività informativa disimpegnata dagli uomini della DIGOS, con il consueto equilibrio che ne contraddistingue l’operato, ha permesso quel continuo ed affidabile flusso di notizie necessario per l’oculata gestione dell’ordine pubblico, favorendo la condivisa soluzione delle controversie e delle vertenze, ponendo scrupolosa attenzione a tutti gli aspetti legati alle criticità di settore, anche di matrice straniera, fenomeni sui quali non possono sussistere sottovalutazioni e distrazioni.
Sul piano investigativo e giudiziario la Digos ha proseguito la tradizionale attività di contrasto ai reati contro la PA; in questo settore meritano d’ essere evidenziate le indagini in materia d’assenteismo, grazie alle quali sono stati scoperti numerosi pubblici dipendenti “infedeli”, l’operazione “ingresso facile”, con cui è stato sgominato un sodalizio criminale dedito al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina su tutto il territorio nazionale, traendo in arresto alcuni soggetti dediti a questa illecita e pericolosissima attività e, in ordine di tempo, l’attività investigativa, in collaborazione con il commissariato di PS di Piazza Armerina, che ha permesso di deferire all’AG il leader di un movimento eversivo responsabile di eclatanti danneggiamenti in Piazza Armerina. Notevole il numero delle persone denunciate nel corso del 2009, che ammontano a 51.
Apprezzamento per i lusinghieri risultati conseguiti sul piano giudiziario dalla squadra mobile, che ha operato in stretta collaborazione con le efficienti squadre investigative dei tre commissariati operanti in provincia, Piazza Armerina, Nicosia e Leonforte. Infatti, nell’anno decorso, la polizia di stato in tutta la provincia ha tratto in arresto 102 persone, denunciandone a piede libero 601 per reati vari, tra cui delitti gravissimi quali omicidi consumati e tentati, associazione mafiosa, associazione a delinquere semplice, reati di violenza sessuale e maltrattamenti anche nei confronti di minori, armi, rapine, spaccio di stupefacenti, estorsioni.
Tra le operazioni che hanno consentito di porre fine a gravi attività delittuose, anche in forma associata, ricordo l’operazione “green line”, che ha permesso di trarre in arresto numerosi soggetti responsabili a diverso titolo dei reati di associazione mafiosa, estorsione, minacce, danneggiamenti e furti, l’operazione “the old man”, con cui e’ stata scompaginata la “famiglia” mafiosa di Enna, nonchè le attività investigative che hanno condotto all’arresto di due soggetti responsabili dello sfruttamento della prostituzione. Ancora, in collaborazione con il personale del commissariato di PS di Piazza Armerina, sono stati tratti in arresto 4 pericolosi rapinatori operanti su tutto il territorio nazionale. Sul versante della repressione dei reati connessi agli stupefacenti sono stati effettuati numerosi arresti, arginando questa grave piaga.
Tali attività sostanziano, di fatto, la presenza costante di una criminalità organizzata, la cui esistenza è anche dovuta a vecchi e nuovi accordi con “cosa nostra” palermitana e catanese. Vi è un impegno continuo degli uffici della questura e dei commissariati distaccati al fine di seguire l’evoluzione del fenomeno e con il supporto della magistratura sicuramente contrastarne la virulenza.
A questa “attenzione” va affiancata la sempre presente attività di controllo degli appalti pubblici e, ove consentito, di quelli privati, affinchè la vecchia e nuova mafia non acquisisca potere economico attraverso sub-appalti, così divenendo gli “insospettabili imprenditori” unici esecutori delle opere.
Ottimo il lavoro svolto dalla divisione anticrimine – ufficio misure di prevenzione. Infatti, nel decorso anno, sono stati emessi 55 avvisi orali, 18 fogli di via obbligatori nei confronti di soggetti pericolosi per la sicurezza pubblica, nonche’ 1 divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive; sono state inoltrate all’autorita’ giudiziaria 4 proposte di sorveglianza speciale, mentre nel medesimo periodo il locale tribunale ha esitato favorevolmente 7 proposte di sorveglianza speciale. Lo stesso ufficio ha costantemente controllato le persone pericolose e quelle sottoposte ad obblighi ed a misure restrittive della libertà personale, denunciandone 107 per la violazione di tali obblighi; sono stati inoltre irrogati 3 provvedimenti di ammonimento ai sensi della nuova normativa in materia di “atti persecutori”
Nell’attività di prevenzione, le volanti della questura e dei commissariati hanno mantenuto uno standard di sicurezza soddisfacente per prevenire i reati, specie quelli contro il patrimonio, operando nr.12 arresti e denunciando a piede libero 13 persone per reati vari, controllando, complessivamente, 7000 persone e 5000 veicoli.
L’ufficio denunce della questura ha ricevuto 730 denunce, 54 querele e 19 esposti, mentre 3400 circa sono stati gli interventi di soccorso pubblico a cittadini che hanno richiesto ausilio al “113”, ottenendo sempre una risposta sicura ed efficace, con ritorni gratificanti in termini di apprezzamento e riconoscimento della professionalità degli operatori di polizia intervenuti.
Proficuo anche il lavoro svolto nell’attività di prevenzione delle “stragi del sabato sera”, con l’effettuazione di numerosi controlli straordinari nel corso dei quali sono state denunciati vari soggetti per guida in stato di ebbrezza.
L’attività della polizia amministrativa si è distinta per gli standard temporali estremamente rapidi per il rilascio di passaporti ed autorizzazioni; la squadra amministrativa, connotandosi per la sua professionalità, ha sempre vigilato, con numerose ispezioni e controlli, deferendo all’A.G. 6 persone, assicurando il rispetto delle norme nelle attività sottoposte a vigilanza del questore. Sono stati sottoposti a controllo 25 esercizi commerciali di cui 8 sanzionati; rilasciati 1495 passaporti e 207 porti d’arma a vario titolo, 193 le licenze di polizia concesse.
L’ufficio immigrazione, che opera in un settore di grande impatto sociale, ha svolto con attenzione ed operosità sia compiti di tipo amministrativo, con il rilascio ed il rinnovo di 473 permessi di soggiorno, sia quelli di tipo repressivo, con l’esecuzione di nr. 90 provvedimenti di espulsione, oltre ad aver fattivamente contribuito al progetto “gente di rispetto” realizzato dagli studenti della scuola E. De Amicis.
Il fenomeno della criminalità neo-comunitaria, che ha destato forti preoccupazioni nell’opinione pubblica, in questa provincia non si è evidenziato se non marginalmente, essendosi verificato solo qualche episodio di particolare attenzione. Anche all’andamento della c.d. “microciminalita’” o “criminalità diffusa” nonchè agli altri fenomeni di piccola illegalità che spesso tanto disagio arrecano alla collettività; quali i furti in abitazione, l’abuso di alcool, l’azione di bande giovanili e di singoli che si dedicano a danneggiamenti di tipo teppistico di beni pubblici e privati, a manifestazioni di bullismo, alla commissione di infrazioni al codice della strada e ad altre azioni di inciviltà talvolta molto fastidiose.
In proposito va segnalato che si è’ registrata una diminuzione, in tutta la provincia, dei furti, passati dai 438 del 2008 ai 381 del 2009; tale dato è analogo a quello specifico dei furti in abitazione, passati dai 90 del 2008 ai 76 del 2009; anche le rapine hanno subito un decremento, passando dalle 18 del 2008 alle 15 del 2009; gli incendi, 13 nel 2008, sono calati ad 8. Per fronteggiare tali fenomeni reputo importante l’incremento dei sistemi di videosorveglianza, anche per gli esercizi commerciali e le attività artigianali e industriali.
L’impiego delle tecnologie e dell’informatica, che certamente non sostituisce l’azione degli operatori su strada, va incentivato in quanto i risultati, laddove si è attuato, sono stati molto positivi. Un impegno profuso dalla polizia stradale, con le sue pattuglie sull’autostrada e sulle strade della provincia; nel corso di tale attività, tra l’altro, la polizia stradale ha denunciato 93 persone per guida in stato di ebrezza alcolica e 4 persone per guida in stato di alterazione psicofisica dovuta ad assunzione di sostanze stupefacenti, contribuendo in maniera fondamentale ad evitare gravi incidenti stradali, contenendo il numero delle vittime della strada.
In tema di specialità della polizia di stato un cenno va fatto anche alla polizia postale e delle comunicazioni, la cui sezione provinciale ha operato brillantemente nella repressione dei gravi delitti di pedopornografia perpetrati tramite internet e delle truffe nel settore delle telecomunicazioni, segnalando all’autorità giudiziaria 48 persone, ponendo in sequestro 6 pc e 2500 supporti informatici.
Infine, l’ufficio sanitario della Questura di Enna, presidio medico di elevato profilo, che garantisce una costante e qualificata assistenza medica a tutto il personale della polizia di stato, contribuendo in maniera determinate anche per le competenze amministrative relative alle condizioni di salubrità dei luoghi di lavoro degli operatori.
Un ringraziamento più sentito a chi di fatto è la vera componente della Polizia di Stato e che oggi dobbiamo esaltare; tutte le nostre donne, siano esse madri, mogli, sorelle o figlie, tutti i nostri affetti, le nostre famiglie. Costoro ci hanno permesso e ci permettono di essere quelli che siamo, presuntuosamente poliziotti.
I premiati: Giuseppe Fontanazza, Giuseppe Millauro, Salvatore Giuseppe Rizza, Enzo Laganà, Bernardo Leo, Filippo Giuseppe Balistreri, Michele De Fonzo, Orazio Millauro, Matteo Bertino, Giulia Buono, Giovanni Cuciti, Piero Mantrino, Giuseppe Falcidia e Luigi La Porta.