Sanità: Sbarca in Sicilia l’ospedale pediatrico “Bambin Gesù” di Roma
Enna-Cronaca - 15/05/2010
PALERMO – Con la delibera odierna della giunta regionale si da il via alla procedura che permetterà la nascita in Sicilia del “Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo”, frutto della collaborazione con l’Ospedale pediatrico “Bambin Gesù”. Si tratterà del centro cardiologico e cardiochirurgico pediatrico di riferimento per tutto il sud Italia, considerato che attualmente esistono solo due centri di eccellenza: quello di Roma, proprio del “Bambin Gesù”, di proprietà della Santa Sede, e quello di Genova del “Gaslini”.
Lo straordinario accordo, ratificato oggi pomeriggio dalla Giunta regionale di Governo, era stato raggiunto fra l’assessore regionale per la Salute Massimo Russo ed i vertici dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), fra i più autorevoli al mondo.
Il centro avrà la sua sede definitiva all’interno dell’azienda ospedaliera “Villa Sofia – Cervello” di Palermo che nel frattempo dovrà dare vita al Cemi (centro materno infantile) che verrà costruito con apposito finanziamento (nei prossimi giorni si svolgerà la cerimonia della posa della prima pietra). In attesa del completamento dei lavori, che avranno la durata di due – tre anni, il centro opererà all’ospedale “San Vincenzo” di Taormina dove esiste già, da molti anni, una buona attività di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica.
“E’ una grandissima notizia per la sanità siciliana – ha commentato a caldo l’assessore regionale per la Salute Massimo Russo – perchè la collaborazione con il “Bambin Gesù” permetterà un salto di qualità nell’attività ospedaliera materno infantile, permetterà di abbattere la mobilità passiva che si è registrata negli ultimi anni, farà crescere la sanità siciliana come polo di attrazione per la popolazione pediatrica di altre regioni del meridione e di altri Paesi dell’area mediterranea, e contribuirà alla formazione professionale di personale sanitario siciliano. Voglio ringraziare i vertici del “Bambin Gesù”, a cominciare dal presidente Giuseppe Profiti, per avere creduto nel progetto siciliano, a conferma che gli sforzi fatti in questi due anni per il risanamento dei conti e la riqualificazione dell’offerta sanitaria sono stati ben compresi ai massimi livelli”.