Piazza Armerina. Sospeso dipendente dell’azienda turismo arrestato. Le mani della mafia sui restauri alla villa Romana del Casale

L’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, ha dato disposizione al dirigente generale del Dipartimento della Funzione pubblica e del personale, Giovanni Bologna, di acquisire tutta la documentazione relativa al dipendente regionale arrestato stanotte a Enna, nell’ambito di un’operazione antimafia. La richiesta è propedeutica all’avvio del procedimento disciplinare.
Calogero Silvio La Malfa, inteso “Gerry”, nato a Piazza Armerina nel 1959, è impiegato presso l’Ufficio Regionale per l’incremento turistico, incensurato; per il dipendente è scattata l’immediata sospensione dal servizio.

Dalla conferenza stampa tenutosi a Caltanissetta sull’operazione antimafia “Game over “della Dda di Caltanissetta che ha fatto luce su presunti intrecci tra imprenditori e fornitori di materiale edile impegnati nei lavori sui restauri alla villa Romana del Casale di Piazza Armerina. Un giro d’affari per complessivi 32 milioni di euro. In particolare l’imprenditore Angelo Maria Gloria, nato ad Enna nel 1972, e che non é il figlio di Giuseppe Gloria, candidato escluso alle prossime elezioni a sindaco di Enna con la lista Dc III Polo, avrebbe avuto un ruolo di intermediario tra l’organizzazione mafiosa ed una ditta che effettuava lavori edili alla Villa. All’impresa sarebbero state imposte anche assunzioni di maestranze e la scelta dei fornitori. Gloria, secondo gli inquirenti, in un primo momento avrebbe cercato di imporsi come fornitore di calcestruzzo evitando così problemi al cantiere; poi avrebbe cercato di favorire l’impresa di un’altra persona condannata con sentenza definitiva per mafia.