Confindustria Enna incontra i candidati sindaci

Enna. Piano regolatore e Ufficio tecnico comunale escono con le ossa rotte dall’incontro che la Confindustria perché gli imprenditori intervenuti all’incontro hanno evidenziato che l’ufficio tecnico comunale è privo di progettualità e il PRG avrebbe dovuto essere approvato nella legislatura che si va a chiudere ed in questo senso il consiglio comunale ha sbagliato. Un incontro che ha avuto momenti particolarmente attivi, interessanti per gli argomenti che sono stati trattati, qualche venatura polemica tra Vincenzo Cimino e l’imprenditore Gioacchino Arena, ma nella sostanza tutti convinti che bisogna attivarsi perché l’attivazione dell’imprenditoria significa occupazione e quindi crescita dell’economia, uno sportello delle attività produttive che dovrebbe essere più efficace, mentre qualche imprenditore ha domandato se chi sarà eletto sindaco avrà il coraggio di rispettare il proprio programma oppure sarà ostaggio dei politici. Moceri ha sostenuto che lo sviluppo del centro storico passa anche attraverso il passaggio di due facoltà ad Enna alta, Paolo Garofalo ha sottolineato che bisogna ridurre la soglia di povertà, Maria Teresa Montalbano ha detto che tutti gli indicatori sono in negativo ed il comune non può essere azienda, promettendo che se non rispetterà il programma entro tre anni lascerà l’incarico; Vincenzo Cimino ha sostenuto che sono necessari interventi strutturali seri ed utili e non scale mobili e grattacieli, mentre Santo Motta ha continuato a sostenere che la valvola economica più importante per il capoluogo è l’incremento del turismo a cominciare dalla valorizzazione di Pergusa e della Selva pergusina. Nino Grippaldi e Gildo Matera di Confindustria hanno sostenuto che il miglioramento sostanziale dell’economia può arrivare è legata alle infrastrutture e al rilancio degli investimenti pubblici. “La crisi economica – dicono i responsabili di Confindustria è acuita dalla crisi della finanza pubblica e dai forti tagli agli enti locali che si prevedono, per cui è necessario trovare soluzioni per far fronte alle esigenza di infrastrutturazione e di rilancio degli investimenti. Tra tutti primeggiano quelli relativi alla mobilità urbana ed al riassetto idrogeologico, ma ovviamente non si deve trascurare il patrimonio immobiliare pubblico e nuove strutture al servizio dell’ università e riorganizzazione urbanistica. A proposito di Università, Vincenzo Cimino è stato polemico con il vertice della Kore, sostenendo che solo se escono da essa alcuni personaggi la stessa può crescere ed essere importante per il capoluogo.

Le domande poste ai candidati dai rappresentanti di Confindustria:
Infrastrutture e rilancio investimenti pubblici. La crisi economica ora acuita dalla crisi della finanza pubblica e dai forti tagli agli enti locali che si prevedono impone di trovare soluzioni per far fronte alle esigenza di infrastrutturazione e di rilancio degli investimenti.
Tra tutti primeggiano quelli relativi alla mobilità urbana ed al riassetto idrogeologico, ma ovviamente non trascuriamo il patrimonio immobiliare pubblico e nuove strutture a servizio di università e riorganizzazione urbanistica.
Su questi temi da anni rilanciamo l’esigenza di far cooperare pubblico e privato attraverso le tante soluzioni normative possibili.
Aree per insediamenti produttivi. L’esigenza di offrire soluzioni localizzative alle piccole imprese e quella di disporre di aree a forte connotato tecnologico per attrarre importanti investimenti foranei ci spingono a chiedervi di impegnarvi su un programmo di investimenti per il reperimento e la dotazione di aree attrezzate e servite adeguato allo scopo.
Turismo e valorizzazione risorse naturalistiche. Da ben dieci anni attendiamo un definitivo piano della riserva di pergusa che sappia conciliare le potenzialità attrattive dell’autodromo, su cui chiediamo un impegno forte e concreto, con le potenzialità naturalistiche dell’area. Ovviamente le nostre esigenze sono strettamente legate alle opportunità di sviluppo dell’area a fini turistici e delle aziende che operano o potrebbero operare nell’area.
Pianificazione urbanistica. Abbiamo assistito allo stillicidio di notizie sul PRg. Ad oggi nn si sà ancora quando potremo vedere approvato il piano e se lo farà il consiglio o un commissario. Una cosa è certa un piano del 96 è in partenza inadeguato e perciò comunque vada a finire è necessario mettere mano a delibere di adeguamento dello schema contestualmente alla predisposizione dei piani particolareggiati.
Infine una nota sui problemi dell’occupazione. Stiamo cercando di elaborare un piano che, se condiviso dai sindacati, ci potrebbe portare a salvare l’occupazione di molte centinai di posti di lavoro. Non voglio soffermarmi sui dettagli, ma vi chiedo di sostenere nelle forme che vi esporremo, il nostro piano che prevede la riqualificazione delle maestranze oggi fuoriuscite dal mercato del lavoro e che non possono trovare occupazione con il loro attuale bagaglio di conoscenza. In sostanza vorremmo proporre patti in deroga in cui le amministrazioni locali integrino il reddito dei lavoratori da riqualificare attraverso un ticket sociale che possa contribuire al reddito dei lavoratori in termini di economie su servizi pubblici o sociali durante il periodo di riqualificazione.