Piazza Armerina. Fidanzati aggrediscono poliziotti per sedare loro litigio, lei, esperta di arti marziali, li ferisce: arrestati
Enna-Cronaca - 25/05/2010
Piazza Armerina. Gli uomini del Commissariato di Piazza Armerina – diretti dal Vice Questore Aggiunto Dr. Giancarlo Consoli – ha proceduto all’arresto dei nominati in oggetto Bologna Angelo, classe ‘72 e Paronuzzi Lara, classe ’80 – entrambi pregiudicati per reati contro il patrimonio – per i reati di resistenza, oltraggio e lesioni personali in concorso a Pubblici Ufficiali, nonché per essersi rifiutati di fornire le loro generalità. L’uomo, inoltre, è stato denunciato in stato di arresto, anche per porto ingiustificato di coltello di genere vietato.
In particolare, i poliziotti armerini intervenivano in una piazza della cittadina, in quanto era stato segnalato telefonicamente da un voce anonima che un uomo che voleva uccidere una donna.
Sul posto indicato, gli operatori constatavano la presenza per strada di Bologna e Paranuzzi. Fermati, che, alla vista degli agenti, iniziavano ad aggredirli verbalmente.
Dalla perquisizione personale effettuata dagli agenti armerini intervenuti, si accertava che il Bologna era in possesso di un coltello a serramanico con lama di 9 cm, rinvenuto nella tasca posteriore destra dei suoi pantaloni.
Gli operatori, pertanto, decidevano di accompagnare i predetti presso gli Uffici di Polizia per essere meglio identificati e per essere sottoposti ad una più accurata perquisizione.
Giunti davanti il Commissariato, i fermati, scesi dall’autovettura di servizio aggredivano gli operatori di Polizia colpendoli con pugni e calci.
La donna, particolarmente avvezza “a menar i piedi”- perché probabilmente esperta di arti marziali – ha ferito alcuni dei poliziotti intervenuti a bloccarla.
Richiesti ed intervenuti adeguati rinforzi da altri colleghi, gli operatori riuscivano a bloccare i malviventi ammanettandoli e traendoli in arresto per i reati di cui sopra.
I due arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati accompagnati presso la Casa Circondariale di Enna, a disposizione dell’ A.G. procedente.
Inoltre, il coltello rinvenuto è stato, debitamente, sottoposto a sequestro.