Formazione; Cisl: sciopero regionale. Ecco perché
Enna-Cronaca - 07/06/2010
PALERMO – Scatterà dopodomani, mercoledì 9, la mobilitazione regionale degli operatori della formazione professionale. Protesteranno fino al 30 giugno per denunciare che la “Regione è irresponsabilmente colpevole dello stato in cui il settore versa”. I sindacati avanzano una richiesta di svolta “sacrosanta”, secondo la Cisl Sicilia, che annuncia di essere “a fianco delle centinaia di lavoratori che in questi giorni rischiano il licenziamento”. “È grave – punta il dito la Cisl – che la Regione non abbia dato attuazione all’accordo del settembre 2009 e alle linee-guida per il riordino strutturale, che avrebbero consentito di razionalizzare la spesa e riqualificare il settore”. Per questo, affermano Maurizio Bernava e Franco Lo Greco, segretario generale e responsabile regionale del settore, “chiediamo qualità, stabilità, un uso etico e socialmente corretto delle risorse nel segno della lotta agli sprechi, e lo stop all’allargamento ininterrotto e scriteriato della platea degli enti”. Dopodomani lo sciopero regionale proclamato da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, si svolgerà con manifestazione a Palermo. È qui che arriveranno i lavoratori di ogni parte della Sicilia. Il concentramento è previsto per le 10 a piazza Giovanni Paolo II (di fronte allo stadio). Dalla piazza si dipartiranno due file di manifestanti che riunendosi formeranno una lunga catena umana che metterà in collegamento i due assessorati regionali con competenze settoriali: quello del Lavoro (in via Trinacria) e l’altro, all’Istruzione e formazione (in via Ausonia). La catena dei manifestanti sosterà per protesta davanti ai due assessorati dando il via, così, al mese di mobilitazione.