9 LUGLIO ”GIORNATA DEL SILENZIO”

Con 164 voti a favore, 25 voti contrari e nessun astenuto il Senato ha approvato la fiducia sul ddl intercettazioni e, per regolamento, anche allo stesso provvedimento, che ora passa alla Camera in terza lettura, ma ”blindato”, ovvero senza come deciso dal vertice Pdl. Hanno votato a favore del provvedimento Pdl e Lega, contrari si sono espressi l’Idv, i Radicali, l’Udc, l’Api, mentre non hanno partecipato al voto il Pd e l’Mpa.

E proprio contro il ddl sulle intercettazioni, il 9 luglio sarà la ”giornata del silenzio”, con lo sciopero generale indetto dalla Fnsi di tutti i giornali, agenzie, radio e televisioni. Ad annunciarlo è il segretario generale della federazione nazionale della stampa italiana, Franco Siddi, che precisa: ”La protesta dovrà comunque coincidere con la giornata di discussione finale del provvedimento contro cui dimostriamo”.

Ma gli atti di protesta del mondo dell’informazione non si fermano qui. ”Contro il ddl intercettazioni noi non faremo solo lo sciopero generale il 9 luglio. Abbiamo anche chiesto agli editori, stiamo aspettando una risposta, di pubblicare tra venerdi’ e sabato in bianco la loro pagina con un avviso che segnali l’allarme che si è creato”, ha detto lo stesso Siddi a Sky Tg24 Pomeriggio. ”A nostre spese – ha aggiunto – lo faremo anche su alcuni giornali stranieri, perchè questa è una vicenda che incide sulla Convenzione dei diritti dell’uomo a livello internazionale”.

Nel pomeriggio, da Napoli dove è intervenuto ad un convegno dell’Ipalmo, sulla questione del ddl intercettazioni è stato sollecitato ad intervenire, dai giornalisti presenti, anche Giorgio Napolitano: ”I professionisi della richiesta al presidente di non firmare sono numerosi, ma spesso parlano a vanvera”, ha risposto duro il Capo dello Stato. Il presidente quasi non vorrebbe rispondere, non nasconde minimamente una certa insofferenza. Poi si lascia andare: ”Comunque io non ho nulla da dire su questi argomenti su cui ho detto, o ho fatto dire negli ultimi giorni… non ho nulla da aggiungere”.