Omicidio Governale di Piazza Armerina, depone il capitano dei Carabinieri

Testimone di primo piano nel processo per l’omicidio del venditore ambulante, Carmelo Governale, avvenuto la sera del 20 ottobre 2007, quando fu ucciso e bruciato all’interno della sua Alfa GT a Montagna di Gebbia, territorio di Piazza Armerina. Il capitano Michele Cannizzaro, comandante la compagnia di Piazza Armerina, ha dichiarato che l’ultima voltaiche fu visto Carmelo Governale, alle 19 della sera in cui fu ucciso, assieme a Umberto Castronovo e altre persone in un bar del centro. Il capitano Michele Cannizzaro ha evidenziato il contenuto delle sue indagini in Corte d’assise a Caltanissetta al processo a carico di Castronovo, difeso dall’avvocato Luca Di Salvo, imputato per l’omicidio assieme al fratellastro Carlo. Il capitano ha anche illustrato le ipotesi sul presunto movente del delitto che sarebbe una vecchia richiesta di denaro fatta al fratellastro di Castronovo, Carlo, che è sotto processo ma con l’abbreviato, perché Governale sarebbe andato a chiedere a lui il favore di cambiargli un assegno di mille euro.
“Dai riscontri medico-legali è impossibile determinare come sia stato ucciso – ha dichiarato il capitano Cannizzaro – L’ufficiale ha anche escluso che l’omicidio possa essere scaturito da problemi di droga. Sono stati sentiti altri testimoni come Gaetano Drago, pregiudicato ed amico di Salvatore Seminara, arrestato nel corso dell’operazione Old One. Drago ha dichiarato di essere “compare” di Governale, e di averlo visto quella sera assieme a Umberto Castronovo e altre due persone. L’Alfa GT, dove furono rinvenuti i resti di Governale, era stata in precedenza di sua proprietà, poi l’aveva venduta.