Confindustria Enna su polo universitario a rete

Enna. Il presidente provinciale di Confindustria, Nino Grippaldi, che fa parte del consiglio di amministrazione dell’Università Kore, è intervenuto sulla vicenda del quarto polo universitario statale sottolineando che “ben venga un polo universitario a rete ma senza ledere le prerogative acquisite che la Kore ha acquisito in questi anni con enormi sforzi da parte di tutti , nessuno escluso”. Il Presidente di Confindustria Enna, Nino Grippaldi, è voluto intervenire sul dibattito aperto dopo l’annuncio dell’avvio delle procedure per la costituzione di un nuovo polo universitario statale.
“In questi anni – ha dichiarato Nino Grippaldi – con enormi sforzi e nell’indifferenza di chi oggi cerca di gettare discredito su un’Università che ha acquisito meriti non indifferenti e che abbiamo visto crescere sia sotto il profilo qualitativo che sotto il profilo quantitativo. Crescita che è sotto gli occhi di tutti. Ritenere oggi che gli sforzi che l’Università Kore ha fatto vadano messi a vantaggio di altri territori è cosa che non ci può vedere consenzienti. Ben venga un polo universitario a rete, moderno e integrato con gli altri atenei isolani, ma senza che questo voglia dire espoliare la Kore delle sue prerogative e della sua presenza sul territorio”. “La crescita della Kore – conclude Nino Grippaldi – è cosa che deve stare a cuore a tutti gli ennesi, a
prescindere dagli schieramenti e dalle appartenenze politiche. L’intera società provinciale deve unirsi nella difesa di un patrimonio istituzionale, sociale ed economico di notevole importanza e che è ancora in crescita, in controtendenza con altre realtà universitarie. Svendere questo è penalizzante per l’intera comunità
economica-sociale ennese. Tutti i miglioramenti che possono essere ancora fatti devono essere l’unico argomento su cui bisogna confrontarsi e anche da prospettive diverse possono essere il faro guida per non farci disperdere un patrimonio importante conquistato con fatica. L’idea che bisogna distruggere quello che non si conquista appartiene ad una logica che la comunità ennese e le forze sociali non dovrebbero consentire e dovrebbe lottare con tutte le forze”. Il presidente del comitato per la realizzazione di questo quarto polo statale è il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, e bisogna che lo stesso vigili su tutte le fasi di questa Università a rete, perché alcune dichiarazioni dell’assessore regionale Buffardeci (Siracusa) e del senatore Gianni Mauro (Ragusa) fanno nascere dei sospetti sulla possibile prevaricazione nei confronti di Enna, che il suo quarto polo lo ha già ed è ufficiale, quindi, come dice l’avvocato Grippaldi, Enna possiede le giuste prerogative per essere elemento coordinatore di questa Università a rete.