Enna. Quadrilatero formativo: solidarietà alla famiglia di Francesco Ferreri

Enna. Il Quadrilatero formativo, di cui fanno parte istituzioni, famiglie, scuole ed associazioni che operano in provincia, hanno voluto esprimere grande solidarietà alla famiglia di Francesco Ferreri, il dodicenne barbaramente ucciso a colpi di chiave da idraulico il 16 dicembre 2005 e poi buttato in una canale di contrada Bessima a pochi chilometri da Barrafranca.
L’organismo, istituito dall’assessorato provinciale alle Politiche Sociali, Famiglia, Pari Opportunità e dai Comuni di Barrafranca, Pietraperzia e Villarosa, ha come obiettivo quello di esercitare azioni ed iniziative per la prevenzione del disagio giovanile. Le attività sono coordinate da Benedetta Salamone e Giovanni Bevilacqua, i quali, dopo il barbaro omicidio del piccolo Giuseppe, hanno intrapreso attività mirate a contrastare fenomeni di degrado sociale. “Nell’apprendere – spiega la responsabile del Quadro formativo – che le persone arrestate e condannate in 1° grado con pene severe sono state tutte assolte in 2° grado, esprimiamo ulteriore solidarietà alla famiglia del giovane Giuseppe Ferreri, confidando nella collaborazione della società civile, esprimendo fiducia alle Forze dell’Ordine ed alla Magistratura nella ricerca della verità per dare una giusta risposta alla famiglia ed ai cittadini del territorio ennese, affinché, questo efferato delitto non rimanga impunito.”Vi è la necessità sociale di conoscere chi veramente ha ucciso il piccolo Giuseppe Ferreri e, quindi, nella ripresa delle indagini sarebbe opportuno che tutti collaborassero a fare luce su questo efferato delitto.