Mafia: in centinaia alla manifestazione CGIL
Enna-Cronaca - 15/06/2010
Palermo – Centinaia di persone hanno partecipato stamani all’occupazione simbolica del feudo Verbumcaudo, nei pressi di Vallelunga, confiscato al boss mafioso Michele Greco. La manifestazione, organizzata dalla Cgil e dalla Flai (sindacato dei lavoratori dell’agroindustria) per chiedere che il bene in questione non torni in mani mafiose ma venga attributo al comune di Polizzi Generosa che lo destini poi a un uso sociale. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, Susanna Camusso, segretaria confederale della Cgil nazionale, Stefania Crogi, numero uno della Flai nazionale, Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil siciliana, numerosi sindaci, il vicepresidente della commissione antimafia, Salvino Caputo, il senatore Beppe Lumia, l’Anpi, la coop Placido Rizzotto. “La destinazione sociale di un bene confiscato- ha detto Stefania Crogi- e’ emblema di legalita’ e del patto del cittadino con lo Stato nell’ottica di uno sviluppo che passi attraverso il diritto al lavoro e i diritti in senso generale”. “Per la Cgil- ha sottolineato Susanna Camusso- responsabilita’ individuale e delle istituzioni, legalita’ e lavoro sono tre parole fondamentali. Il lavoro- ha aggiunto- non sara’ mai lavoro libero se e’ lavoro sottomesso alla mafia”. Mariella Maggio ha detto: “Nella battaglia per l’assegnazione alla cooperativa Placido Rizzotto siamo qui per sottolineare che siamo tutti con Vincenzo Liarda (il sindacalista delle Madonie che ha ricevuto minacce dopo essersi speso su questo fronte). La manifestazione di oggi- ha aggiunto- e’ un presidio per la legalita’ in senso lato: legalita’ nel lavoro, legalita’ come affrancamento dalla mafia, legalita’ come principio fondante dello stato democratico. In quest’ottica non puo’ che preoccuparci la norma sulle intercettazioni – ha sottolineato Maggio- che limitera’ il diritto a essere informati, pregiudichera’ importanti inchieste giudiziarie, rafforzera’ un principio che purtroppo sembra prendere sempre piu’ campo, cioe’ che l’impunita e’possibile”.
dac