Fiat; Cisl Sicilia: ok per Pomigliano, garanzie per Termini

CATANIA – Il futuro di Pomigliano d’Arco e Termini Imerese è stato al centro, stamani, dell’esecutivo regionale del metalmeccanici Cisl (Fim), svoltosi a Catania. La categoria cislina dell’industria ha approvato all’unanimità l’accordo per Pomigliano D’Arco firmato ieri da tutte le sigle sindacali all’infuori di Fiom, definendolo un’intesa “di prospettiva, che assicura lavoro e reddito per i lavoratori e le loro famiglie”. Su Termini Imerese ha stabilito di rilanciare la vertenza secondo un piano di “nuova industrializzazione” che garantisca attività e occupazione dell’attuale stabilimento e dell’indotto. Pertanto, ha chiesto a Regione, governo nazionale e Fiat, che “mentre i bandi internazionali seguano il loro corso, siano definite le linee-guida su cui realizzare il contratto di sviluppo per il rilancio industriale del territorio. Al massimo, entro quest’anno”. In dettaglio, la categoria guidata da Salvatore Picciurro “coglie con soddisfazione gli investimenti Fiat a Pomigliano D’Arco” e si dice certa “che il referendum che si terrà il 22 giugno dimostri il pieno consenso dei lavoratori all’accordo”. Quanto a Termini, per Fim richiede “una soluzione stabile e qualificata”. E secondo Maurizio Bernava, numero uno della Cisl Sicilia, “il sito ha assunto il valore simbolico della svolta necessaria nelle politiche industriali per il Sud”. Questa svolta, rimarca Bernava, va ricercata “con lo stesso pragmatismo che Fim e Cisl nazionale hanno mostrato nella tutela del sito campano”. Il documento conclusivo dell’esecutivo invoca per Termini “senso di responsabilità e solidarietà” e “ritiene indispensabile un’azione unitaria di tutto il sindacato, capace di costruire alleanze sociali e istituzionali su obiettivi e proposte concrete”. “Il nostro obiettivo – precisano i metalmeccanici Cisl – è far diventare Termini Imerese un’area industriale vantaggiosa per l’attrazione di nuovi investimenti”.