Fondi Europei: Cgil, strumentale la polemica di Tremonti

Palermo – “Anzicchè giocare a scaricabarile col Governo sulla vicenda dei ritardi nella spesa dei Fondi europei, la Regione con uno scatto di reni si attrezzi per superare questi ritardi e per elaborare un documento unitario di programmazione che indichi la strada per i progetti”: lo dice Antonio Riolo, della segreteria regionale Cgil. I fondi europei saranno oggi pomeriggio e domani al centro dei lavori del comitato di sorveglianza su Agenda 2000 e sul Fesr 2007-2013. Secondo Riolo, “la polemica con Tremonti, va subito derubricata, perche’ strumentale. Tremonti- sostiene l’esponente della Cgil- fa un uso politico della vicenda mostrando tutta l’ostilità di questo governo verso il Sud, come se gli sprechi fossero solo nel Meridione. Questo tuttavia- aggiunge- non assolve la classe politica regionale: i ritardi infatti ci sono, sono di natura politica e amministrativa, e rischiano di fare perdere ulteriori risorse alla Sicilia”. Riolo ricorda che “della premialità sui quattro fondamentali obiettivi di servizio (acqua, rifiuti, scuola, assistenza domiciliare agli anziani) su 701 milioni ne sono stati acquisiti solo un centinaio, malgrado l’alacre lavoro dei funzionari alla programmazione”. E che “entro fine anno dovranno essere spesi 900 milioni del Fesr, e al punto in cui si è il rischio di incorrere nel disimpegno automatico di almeno 200 milioni e’ realistico”.Riolo critica “l’assenza di una banca progetti negli enti pubblici territoriali che si aggiunge alla mancanza di idee guida per interventi che possano incidere sul Pil, sulla disoccupazione, sulla dotazione infrastrutturale”. “La Sicilia – aggiunge – può usufruire di questo serbatoio di finanziamenti aggiuntivi, e o non li usa come tali o non li usa al meglio”. L’esponente della Cgil chiede dunque al governo regionale “ di rimuovere quella paralisi amministrativa che, a causa anche del balletto continuo dei dirigenti, sta bloccando tutto e di intervenire sul piano degli indirizzi politici”. Un ruolo quest’ultimo che dovrebbe anche essere assolto dalla “cabina di regia”, istituita di recente, che però, sottolinea l’esponente della Cgil, “non deve in alcun caso essere un organo di valutazione”. A quest’ultimo riguardo Riolo definisce “scandaloso il ricorso alle consulenze esterne” e a nome della Cgil chiede di sapere “da quale capitolo di bilancio vengano ricavati i circa 70 mila euro che servono a pagare il compenso del responsabile di questa struttura”.