Acqua: trasferiti alla Sicilia canoni concessori grandi derivazioni

PALERMO – Il Consiglio dei Ministri, nella seduta di ieri, alla quale ha preso parte il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha trasferito alla Regione le competenze sulle grandi derivazioni di acque pubbliche in Sicilia.
Cio’ significa che, a decorrere dal primo gennaio dell’anno successivo all’entrata in vigore delle norme di attuazione, alla Regione siciliana spetteranno i canoni concessori relativi alla grandi derivazioni.
Con il passaggio in Consiglio dei Ministri, al quale deve ancora seguire il decreto del Presidente della Repubblica, la Regione siciliana si allinea alla sfera di attribuzioni gia’ riconosciute alle Regioni a statuto ordinario.
La Regione siciliana ha indicato, quale organismo competente a esprimere pareri vincolanti a livello regionale, la Commissione regionale dei lavori pubblici, in analogia con il Consiglio superiore dei lavori pubblici.
Il presidente Lombardo ha partecipato anche all’incontro tra il Governo e le Regioni sulla manovra finanziaria. Al termine della seduta, il presidente della Regione ha detto: “E’ un dialogo tra sordi. Tranne qualche modifica poco rilevante, non si intaccano i saldi finali. Questo non lascia alle Regioni margini di manovra, ma comprendo che le regole e i vincoli europei sono insormontabili”.
NB- I giornalisti dell’ufficio stampa della presidenza della regione, pur condividendo le ragioni dello sciopero generale della categoria di oggi, considerata la particolare natura di servizio pubblico loro affidata, ritengono opportuno assicurare il presidio minimo dell’informazione istituzionale della Regione Siciliana, anche a beneficio dei mezzi di comunicazione che in Sicilia garantiscono i servizi essenziali.