Enna. Indagato per aggressione ora contestata anche la violenza sessuale
Enna-Cronaca - 28/07/2010
Enna. Si aggrava la situazione di G.A., ennese di 50 anni, operatore socio-sanitario, dopo che la sua ex amante, una rumena, ha detto di essere stata aggredita, il 31 dicembre scorso, ma ora ha anche dichiarato di avere subito violenza sessuale. G.A. era stato arrestato con l’accusa di lesioni aggravate ed ora si aggiunge la violenza sessuale, che lo stesso ha già respinto con forza. La Procura della Repubblica gli ha già notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, condotte dagli agenti di polizia, dopo la presunta aggressione ai danni della giovane rumena, arrestandolo dopo poco con i segni della colluttazione. G.A. è difeso dagli avvocati Antonio e Francesco Impellizzeri, i quali hanno operato immediatamente per far assegnare al proprio assistito gli arresti domiciliari e subito dopo la scarcerazione. Adesso l’imputato sta valutando se chiedere un ulteriore interrogatorio, nuove indagini oppure presentare una memoria al PM, che dovrà decidere se esercitare l’azione penale chiedendo il rinvio a giudizio oppure l’archiviazione. In verità l’accusa di violenza sessuale non era mai emersa, ma pare che sia stata una delle prime accuse della rumena e successivamente il tentativo di strangolarla. Tra i capi di imputazione vi è quello di essere accusato di esercizio abusivo della professione medica, perché aveva somministrato dei farmaci alla rumena pur non avendone i titoli e di aver utilizzato farmaci dell’ospedale con la conseguenza di essere indagato anche di usurpazione di titolo. Infatti, al momento dell’arresto, avrebbe detto di essere un avvocato, anche se non ha mai sostenuto l’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense. All’indomani dell’arresto di G.A., sua moglie cercò di scagionarlo, affermando che il marito aveva intenzione di troncare la sua relazione extraconiugale con la rumena, una rottura che la rumena non voleva. “Quella donna mi disse – dichiarò la moglie – che, se avesse interrotto la relazione, lo avrebbe ucciso”. Si tratta di dichiarazioni, come hanno sostenuto i suoi difensori, che danno dei fatti una visione diversa da dove emerge l’immagine della rumena come donna “disposta a tutto pur di non rinunciare al suo amante”.