domenica , Novembre 28 2021

Enna. Crisi alla Provincia e Consiglio provinciale

Enna. Si va verso la costituzione di una giunta provinciale tecnica, così come aveva preannunziato il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, dopo che lo stesso aveva avuto un incontro con il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ed altri contatti telefonici con rappresentanti regionali e nazionali del PdL,vicino a Fini. Ieri mattina già tra i consiglieri provinciali circolavano i nomi di alcuni possibili assessori, persone sicuramente esperte, che hanno consumato esperienza valide nei loro settori di competenza, ma che bene o male hanno qualche vicinanza politica. Turi Zinna di Catenanuova ha consumato esperienza a Catania, è stato vicino a Raffaele Lombardo, Giuseppe Amato è uno dei pilastri tecnici del Gal Rocca di Cerere, difensore dell’ambiente, potrebbe sicuramente essere un valido collaboratore del presidente Monaco, sempre che lo si lasci lavorare, e lo stesso dicasi per l’architetto Maurizio Campo, che è stato consulente tecnico della Diocesi di Piazza Armerina, autore di progetti validi e, quindi, nelle condizioni di “sollecitare” l’ufficio tecnico alla elaborazione di progetti, perché non bisogna dimenticare che alla Provincia regionale mancano progetti cantierabili da portare ai finanziamenti. Altro nominativo potrebbe essere l’imprenditrice di Agira, Marina Taglialavore. Volendo si potrebbe dire che il presidente Monaco si sta muovendo bene per elaborare una giunta tecnica valida, che potrebbe essere sostenuta da tutto il centro destra e non solo. Il gruppo del PdL (Spedale, Regalbuto, Ferrara, Abbate) , anche se Regalbuto pare si sia dissociato da questo documento, ha però, in maniera chiara, messo le mani avanti, dichiarando di essere critici nei confronti del presidente Monaco, accusato di perseguire “una linea di autoisolamento politico ed amministrativo e per non avere ricercato proposte di collaborazione seria e strutturata” per cui ci sarà un appoggio condizionato e su problemi che riguarderanno la collettività provinciale. Intanto, c’è da risolvere il problema della vecchia giunta , dei sei assessori rimasti, 3 del MpA(Bruno, Furia e Mattia), uno gruppo federato (Di Maggio) e due dell’Udc (Lantieri e Litteri). A proposito dei due assessori dell’Udc, nonostante il tanto strombazzato documento di ritiro della delegazione dell’Udc “perché il presidente Monaco non ha saputo rilanciare l’azione amministrativa”, nessuna dimissione è stata presentata sino ad ieri mattina, anzi si dice che i due assessori sono introvabili, ed a questo punto si potrebbe arrivare, entro questa mattina, alla revoca dell’incarico da parte dello stesso presidente Monaco. Questa mattina o al massimo lunedì si dovrebbero avere delle notizie più certe su una giunta tecnica che non è gradita alla maggior parte dei consiglieri di centro destra ed il PdL lo ha fatto in maniera ufficiale con il suo documento, silenzio dall’MpA e dal gruppo Federato.

Seduta molto incandescente quella di mercoledì pomeriggio del consiglio provinciale, dove si trattava il delicato ed importante del personale della scuola, con scontro feroce tra Mario Alloro (PD) e Lorenzo Granata (UDC) . L’apertura dei lavori ha visto la sostituzione del consigliere Salvo Notararigo (PD), passato assessore al comune, con Paolo Schillaci, che ritorna in consiglio, dopo circa due anni. Il prelievo, all’unanimità dei presenti dell’ultimo punto all’ordine del giorno, riguardante “le problematiche inerenti gli effetti della politica del Governo sul mondo dell’istruzione e la contrazione dei posti di lavoro per il personale docente ed Ata nelle scuole della provincia.” Per l’occasione erano presenti i rappresentanti sindacali e circa duecento lavoratori della scuola. Sono stati i rappresentanti sindacali, a cominciare da Calogero Giarrizzo dello Snals e Rita Magnano della Cgil-scuola ad illustrare gli effetti devastanti della manovra finanziaria del Governo Berlusconi . E’ stato fatto un quadro preoccupante sulla situazione in provincia di Enna, dove si rischia di perdere ulteriori posti di lavoro con gravi conseguente sociali ed occupazionali e anche sulla qualità dei servizi da offrire all’utenza. Oltre allo scontro Alloro-Granata, e allo stato di tensione che si è verificata tra Alloro e qualche rappresentante della scuola, presente la Digos, c’è stata, in compenso l’unanimità da parte del consiglio provinciale ed anche l’impegno da parte di tutti, a cominciare dal presidente Monaco, di formare una delegazione, guidata dal presidente della Provincia, formata da consiglieri e sindacati per trasferirsi a Palermo per andare ad incontrare il responsabile regionale della scuola, dottor Distefano, e discutere su questa difficile situazione e trovare una soluzione così come è stato fatto con le altre province, Catania, Messina e Palermo. Il Consiglio provinciale ha, poi, approvato all’unanimità “la relazione finale della commissione speciale di studio sulle problematiche di Pasquasia”, prorogandone l’attività per altri sei mesi. Gli altri argomenti, tra cui le variazioni di bilancio sono stati rinviati a mercoledì 4 agosto.