Enna. Si riduce ancor più l’organico dei magistrati
Enna-Cronaca - 10/08/2010
Il tribunale di Enna assieme a quello di Nicosia è sicuramente tra i più disastrati d’Italia con un organico ridosso all’osso e con il continuo verificarsi di trasferimenti di magistrati, che hanno fatto pressante richiesta. Il tribunale, che dovrebbe avere almeno nove magistrati, allo stato attuale si trova con cinque magistrati, oltre al presidente Giovanni Russo, che da anni fa richieste di incremento e che non viene ascoltato. L’ultimo trasferimento, in ordine di tempo, si è verificato la scorsa settimana con la dottoressa Maria Militello, che è stata trasferta, a sua richiesta, al tribunale di Messina. La dottoressa Militello stava seguendo alcuni importanti processi tra cui il processo “Cemento Armato” che vede imputati 109 imprenditori edili della provincia , accusati di turbativa d’asta. Recentemente è andato in pensione il dottor Pasqualino Bruno, che per anni ha svolto il ruolo di Gip, ruolo che viene svolto da anni dal dottor David Salvucci. I magistrati rimasti al tribunale di Enna, allo stato attuale sono Calogero Commendatore, Elisabetta Mazza, Andrea Salvatore Romito e Massimiliano de Simone. Se il tribunale piange la Procura della Repubblica si dispera, nonostante il Procuratore della Repubblica, Calogero Ferrotti, le abbia tentate tutte per cercare di avere qualche altra unità nel suo organico. Praticamente, in questo periodo,il Procuratore della Repubblica è solo e deve fare tutto. Il Sostituto Marcello Cozzolino, da tempo è stato trasferito, ma è rimasto per un impegno di onore, di aiutare una Procura che si trova in grande difficoltà, che non riesce ad avere altri magistrati, nonostante vi siano delle agevolazioni anche di carattere finanziario. Praticamente nessun magistrato, nemmeno quelli di prima nomina vogliono venire ad Enna, ed in questo momento la situazione è veramente tragica.Alla ripresa delle attività processuali la situazione al tribunale ed alla Procura sarà veramente tragica perché sarà difficile poter proseguire speditamente nella celebrazione dei processi. Il Ministro della Giustizia, Angiolino Alfano, sa tutte queste cose perché gli sono state dette a voce e per iscritto, ma sino a questo momento ha fatto poco o niente per alleviare i disagi che si registrano ad Enna, mentre per quanto riguarda Nicosia qualche spiraglio si è visto tenuto conto che stanno per arrivare dei magistrati che consentiranno di poter lavorare con una certa tranquillità, pur con l’organico ridotto. Si spera che a settembre qualche notizia positiva si possa avere, in caso contrario al tribunale di Enna sarà difficile vedere, per tempo, la conclusione dei processi penali e civili.