Enna: Presidente C.P. Greco su gestione associata dei rifiuti

Enna. “La gestione associata ed integrata dei rifiuti impedisce al singolo Comune di determinare autonomamente il costo del servizio per la raccolta dei rifiuti nel territorio del proprio comune. La Tarsu, o la Tia, infatti, devono essere determinate dai rispettivi consigli comunali sulla base di un piano economico e finanziario elaborato dalla società d’ambito”. A dichiararlo è il presidente del consiglio provinciale, Massimo Greco, quindi l’ Ente, la Provincia regionale appunto, che vanta la maggiore percentuale di azioni nell’ATO Rifiuti, ma che fino ad ora è rimasta alla finestra a guardare cosa succede, anzi ha avanzato l’ipotesi di vendere le azioni per uscire dalla società d’ambito. Sarebbe stato importante intervenire in assemblea, spiegando ai sindaci tutto questo ed Ato Rifuti e SiciliAmbiente, la società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti, si troverebbe in condizioni migliori di quella attuale dove sindaci hanno deciso di giocare al risparmio, ma con il pericolo di vedere licenziati ben 200 lavoratori ed avere un servizio ridotto. Tornando alle dichiarazioni del presidente del consiglio provinciale, Massimo Greco, che sul problema rifiuti sta intervenendo quasi giornalmente.
Secondo Massimo Greco “obiezioni sul costo complessivo del servizio possono essere sollevate nel contesto dell’organo assembleare di cui ogni comune fa parte obbligatoriamente, quindi solo ed esclusivamente nel momento in cui ci sono lavori assembleari. “Corrollario di questo principio – sostiene massimo Greco – è che non è ipotizzabile che alcuni comuni stabiliscano, attraverso la determinazione delle rispettive entrate (Tia e Tarsu) un costo del servizio non conforme a quello deliberato dalla società d’ambito” quindi sino a questo momento le procedure effettuate per la elaborazione de pian economici sono errate e lo si è visto dall’entità della spesa del servizio: tutti al risparmio, non ha importanza se ci saranno lavoratori licenziati o il servizio non è eccellente”. Per Massimo Greco “non è ipotizzabile un contenzioso dinnanzi al Tar da parte di un Comune dissenziente, trattandosi di conflitto interorganico insindacabile dal giudice amministrativo”. L’altro argomento che i sindaci preferiscono ignorare è la raccolta differenziata che la nuova legge regionale sui rifiuti pone al primo posto e sui piani economici elaborati di tutto si parla ma non di raccolta differenziata, che è l’unica che potrebbe consentire l’abbassamento delle tariffe. Giovanni Barbano, nella sua qualità di presidente di SiciliAmbiente, ha incontrato giovedì il sindaco di Leonforte, Pino Bonanno, e di Gagliano,Salvatore Prinzi. Due incontri interlocutori, durante il quale si è prospettato il servizio da effettuare ma anche il personale da licenziare per cui è probabile che vengano riconsiderati i piani economici. Ieri c’è stato l’incontro con Gabriele Zaffora, sindaco di Villarosa, ma si tratta di incontri che non risolvono niente e che lasciano la situazione dei rifiuti sempre in fase di emergenza.