Enna. Denunciato uomo di 55 anni per insulti ad agenti che avevano sanzionato il figlio
Enna-Cronaca - 28/08/2010
Enna. Ieri sera gli uomini dell’UPGSP, hanno proceduto a denunciare un uomo ennese, classe ‘55, per avere minacciato ed ingiuriato gli agenti, che l’avevano contattato – unitamente ad altri genitori – per contestargli la guida non corretta e pericolosa (forti accelerate, rumori molesti, guida con una mano), posta in essere dal figlio, ancora minorenne, alla guida del suo ciclomotore, insieme ad un altro amico centauro.
In particolare, nella tarda serata scorsa, giungevano segnalazioni sulla linea 113, che alcuni giovani, letteralmente, “scorazzavano”, a bordo dei loro ciclomotori, per le piazzette e le vie di Enna Bassa, producendo rumori molesti a causa della guida scorretta (forti accelerate, brusche frenate) e pericolosa (guida con la ruota anteriore sollevata dalla carreggiata, con una sola mano sul manubrio).
Prontamente intervenuti gli agenti della volante, identificavano i due ragazzi “scalmanati”, alla giuda del ciclomotore, entrambi minorenni.
Subito dopo, i poliziotti, opportunamente, contattavano i genitori dei due ragazzi – per contestargli le violazioni al codice della strada commesse dai loro figli – che dopo qualche minuto, giungevano sul luogo del controllo.
Una volta sul posto gli esercenti la potestà genitoriale, il padre di uno dei ragazzi – nonostante avesse avuto contezza delle delucidazioni e spiegazioni da parte degli operanti, circa il comportamento tenuto dal figlio – ingiuriava e minacciava tutti gli operanti della squadra volanti, tentando di impedire loro il redigere le contestazioni al c.d.s., fino quasi ad aggredirli, senza riuscirvi, anche per l’intervento, per riportarlo alla calma, delle altre persone che assistevano alla scena, nonostante la tarda ora.
Ultimati gli atti sul posto, i poliziotti invitavano il genitore che li aveva minacciati in ufficio, per procedere alla denuncia a suo carico, per ingiuria, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.
Questi, negando l’addebito circa i fatti contestati – svoltisi in presenza di diverse persone – diceva che gli operatori lo avevano frainteso sull’esattezza delle parole, visto che lo stesso era (riferiva di essere) “balbuziente dalla nascita”.
I poliziotti ennesi, dopo aver proceduto a sanzionare pesantemente i due giovani ragazzi, ancora minorenni, per alcune violazioni al codice della strada, tra cui, guida pericolosa, li affidavano ai genitori, mentre deferivano, in stato di libertà, alla procura della repubblica di Enna, uno dei due genitori, per gl’indicati reati di minaccia, violenza ed ingiuria a Pubblico Ufficiale.