Federfarma Enna preannuncia il ricorso all’assistenza indiretta
Enna-Provincia - 09/09/2010
In una nota indirizzata al Prefetto, al Presidente della Regione e all’Assessore alla Sanità, il Presidente di Federfarma Enna, dott. Giorgio Scollo, ha preannunciato lo stato di agitazione della categoria a seguito della insostenibile situazione dei pagamenti che si è venuta a determinare in Provincia di Enna. Il manager dell’Asp n. 4 Nicola Baldari, dice di avere le casse ormai prosciugate e di non poter garantire la ripresa dei rimborsi. Già da tempo Federfarma aveva fatto presente all’assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, la necessità di prevedere dei meccanismi di compensazione, per evitare disparità di trattamento ai farmacisti e agli altri fornitori del Servizio sanitario regionale, da parte delle diverse Aziende sanitarie. E’ infatti incredibile che, a fronte di un unico fondo sanitario regionale, in ciascuna provincia si registrino situazioni tanto diverse. In alcune i fornitori sono pagati puntualmente, mentre in altre si verificano ritardi fino a nove mesi sulle spettanze, mettendo in ginocchio le aziende costrette a lavorare con il Servizio sanitario pubblico.
Entro venti giorni i farmacisti, in mancanza di interventi finanziari, si vedranno costretti a negare le medicine agli assititi. Il passaggio all’assistenza indiretta prevede infatti che i pazienti paghino di tasca il costo delle ricette in farmacia e poi ne richiedano il rimborso all’Azienda sanitaria provinciale. Un gravissimo disagio per le famiglie e soprattutto per i malati cronici.