Piazza Armerina. Coltivavano droga, in manette padre e figlio

Piazza Armerina. Arrestati padre e figlio, poiché colti, nella flagranza – in concorso tra loro. Giuseppe D’Alù, 70 anni, pensionato, e il figlio Salvatore di 28 anni, denunciate, invece, a piede libero la madre, casalinga di 56 anni, e la convivente 33enne del figlio, per avere coltivato e prodotto presso un fondo sito in contrada San Marco, del territorio armerino, all’interno di una serra appositamente attrezzata, numerose piante di marijuana (nr.38 ancora vegete e nr.112 già raccolte), nonché kg.7,500 circa di marijuana pronta all’uso, numerosissimi semi della medesima pianta, per un valore di circa circa 25.000 euro.
Oltre alla serra è stato trovato un essiccatoio realizzato in un caseggiato con prese d’aria, in cui le piante adulte dopo essere state raccolte venivano appese per alcuni giorni. Il trattamento di essicazione proseguiva in un forno a legna realizzato in un terzo edificio che veniva alimentato con le parti lignee delle piante. Gli uomini del commissariato hanno sequestrato anche numerosissimi semi raccolti e confezionati in barattoli e sacchetti ermeticamente chiusi, pronti per la prossima semina.
Il figlio, altresì, è stato indagato dai poliziotti armerini per la detenzione di nr.2 pezzetti di sostanza, verosimilmente stupefacente tipo hashish, del peso complessivo di grammi 1,500, in parte rinvenutagli addosso ed in parte in una casa nei pressi della cattedrale armerina, nonché indagato per avere detenuto illegalmente un pugnale da punta e da taglio con filo superiore seghettato, arma bianca tipo pugnale con impugnatura anatomica.