Restituito alla Sicilia il cratere di Gela VII secolo A.C.
Enna-Cronaca - 15/09/2010
PALERMO – Un altro capolavoro archeologico torna in Sicilia dopo essere stato recuperato dal mercato clandestino. E’ il cratere arcaico di Gela, che ieri e’ stato restituito all’assessorato regionale dei Beni culturali dal ministero dei Beni e delle attivita’ culturali. La coppa, attribuita dall’archeologo olandese Michel Konrad Stibbe al cosiddetto “pittore della caccia” (Laconian black glazed pottery), e’ stata riconosciuta dai Carabinieri del comando del nucleo Tutela patrimonio culturale, su segnalazione di Giuseppe Bruggioni, un cultore autodidatta, con il contributo del presidente dell’archeoclub di Gela, Nuccio Mule’.
Il cratere era stato sequestrato in Svizzera nell’ambito dell’operazione Andromeda e successivamente esposto a Roma, nel Colosseo, insieme a altri reperti archeologici.
La coppa, in ceramica, di 47 centimetri di altezza e 41 di diametro, risale alla fine del settimo – inizio del sesto secolo avanti Cristo. Mostra figure di animali lungo la tazza, teste di gorgone sulle colonnette e teorie di danzatori sul bordo.
“Un altro tesoro – dice Gaetano Armao, l’assessore dei Beni culturali – recuperato e restituito alla Sicilia. Un altro tassello della nostra memoria collettiva, della nostra identita’ che torna e che rafforza l’offerta culturale e turistica della Provincia di Caltanissetta. Ci siamo imposti di tutelare il nostro patrimonio artistico dai saccheggiatori e di recuperare quanto piu’ possibile di quanto, nei decenni, era stato rubato e portato fuori dall’isola. Un lavoro reso possibile dalla dall’attenzione investigativa dei militari del nucleo di tutela del patrimonio culturale e dalla capacita’ di stringere accordi con le istituzioni museali di tutto il mondo che, in alcuni casi, custodivano i reperti siciliani. Adesso, dopo la phiale di Caltavuturo che proprio oggi torna a Himera, gli argenti e la Afrodite di Morgantina, che presto torneranno a casa, la Sicilia si riappropria dei suoi tesori, che sono testimoni e ambasciatori della nostra cultura e della nostra tradizione e veicoli di promozione turistica e economica”.
Il cratere sara’ esposto sabato notte al Museo Salinas, con altri reperti recuperati nei giorni scorsi, in occasione della mostra organizzata dall’assessorato ‘Notte preziosa’ e giovedi’ 22 sara’ consegnato dall’assessore Armao al museo archeologico di Gela.