Provincia Enna. Mozione PD su esclusione comuni da progetto AR.CO. di Italia Lavoro

Enna. I Consiglieri provinciali del PD Alloro, Bannò, Castoro, Costanza, Musumeci, Buscemi e Schillaci hanno presentato una mozione in considerazione che in data 29/12/2009 veniva pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 5a Serie Speciale Contratti Pubblici n. 153 del 30-12-2009 l’avviso con cui Italia Lavoro spa per conto del Ministero del Lavoro avviava il programma AR.CO; che così come scritto nell’avviso, II Programma AR.CO. persegue i suoi obiettivi attraverso la realizzazione di specifiche azioni tra cui:
• rafforzamento delle politiche occupazionali a favore di micro e piccole imprese 1 dei comparti dell’Artigianato (tipico – anche con riferimento alle produzioni agroalimentari – del manifatturiero tradizionale, delle lavorazioni di qualità e dei servizi di riqualificazione energetica e ambientale connessi al patrimonio edilizio) e del Commercio (turismo).
• sostegno alle imprese dei settori dell’artigianato (tipico – anche con riferimento alle produzioni agroalimentari – del manifatturiero tradizionale, delle lavorazioni di qualità e dei servizi di riqualificazione energetica e ambientale connessi al patrimonio edilizio) e del commercio (turismo) per la creazione e/o il recupero delta competitività.

che tale avviso prevedeva originariamente una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro di cui per la Sicilia € 1.523.200,00 destinati ad almeno 304 assunzioni;

Che l’avviso indicava i settori di attività delle imprese e i comuni presso cui queste devono avere ubicata la sede legale;

Che i criteri per la selezione dei territori il Ministero del Lavoro pubblica sul sito:
“Il Programma si rivolge a Regioni e Province caratterizzate da:
1. il verificarsi di situazioni locali di crisi di competitività e di “disagio economico”;
2. la presenza di aziende che hanno difficoltà a ampliare il proprio mercato uscendo da quello locale;
3. la prevalenza di un tessuto imprenditoriale costituito da micro e piccole imprese che storicamente rappresentano il cuore del sistema produttivo italiano, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo (90% del totale del tessuto imprenditoriale con circa l’80% del totale degli occupati);
4. l’elevato pregio paesaggistico, naturalistico e culturale, nonché la ricchezza del paniere enogastronomico e dell’artigianato tipico;
5. le grandi potenzialità in termini di attrazioni turistiche, non adeguatamente valorizzate attraverso la messa a regime di servizi di supporto alla loro fruizione “commerciale”.

Che tra i 225 su 390 comuni beneficiari sono presenti tutte le province siciliane ad esclusione dei della Provincia di Enna e per l’esattezza: tutti i comuni delle province di Siracusa, Ragusa, 17 comuni della provincia di Caltanissetta, 15 della provincia di Agrigento, 12 comuni della provincia di Trapani,13 della provincia di Messina, 76 della provincia di Palermo e 58 della provincia di Catania;

Che tra le FAQ pubblicate sul sito di Italia Lavoro spa è pubblicato:
“D. Quali sono stati i criteri che hanno portato alla scelta dei comuni eleggibili?
R. La scelta dei comuni sui territori è stata fatta direttamente dalle Regioni su indicazione del Ministero. ”

che il 30 Agosto 2010 il programma è stato rifinanziato per ulteriori 10 milioni di euro mantenendo gli stessi criteri riferiti ai beneficiari.

I consiglieri provinciali del PD, a questo punto considerato che non si capisce il criterio di scelta dei comuni ammessi in considerazione del fatto che sono presenti comuni montani e costieri, Capoluoghi di Provincia, piccoli, medi e grandi comuni e che l’unico criterio certamente desumibile è l’esclusione dei comuni della provincia di Enna; che i comuni della provincia di Enna rientrano appieno tra i criteri individuati dal Ministero del lavoro; che tale Programma si configura, così come dichiarato dal dott. Domenico Bova, responsabile del progetto per Italia lavoro sul sole 24 ore del 1 febbraio 2010, come un progetto di sviluppo sistemico che coinvolge i territori e le associazioni di categoria e che va ben oltre le somme fin qui assegnate; la difficile condizione economica e sociale in cui versano le imprese e il territorio; ancora una volta ed inspiegabilmente il territorio della Provincia di Enna viene escluso dai processi di sviluppo economico che interessano gli altri territori.

Per cui i firmatari della mozione impegnano il Presidente della Provincia ad attivarsi presso le istituzioni competenti al fine di:
1) verificare eventuali irregolarità nella procedura;
2) inserire i comuni della provincia di Enna tra i beneficiari;
3) assumere tutte le necessarie iniziative, anche di natura legale, al fine di tutelare la Provincia di Enna e i suoi imprenditori.