Astensione collettiva delle farmacie della provincia di Enna per giorno 19 ottobre

L’Associazione Provinciale Sindacale dei Titolari di Farmacia della Provincia di Enna – Federfarma Enna, in persona del Presidente Dott. Giorgio Scollo, nel premettere che allo stato attuale le farmacie della provincia di Enna soffrono gli ingenti ritardi dell’Azienda Sanitaria Provinciale nei pagamenti degli importi dovuti per l’erogazione dei farmaci ai cittadini in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, ai sensi e per gli effetti dell’Accordo Nazionale reso esecutivo con D.P.R. 8 luglio 1998, n. 371 e del successivo Accordo Regionale approvato con Decreto Assessoriale 1 dicembre 2000, pubblicato sulla G.U.R.S. n. 5 del 02/02/2001; che, segnatamente, alla data odierna la morosità accumulata in danno delle Farmacie corrisponde alle ultime cinque mensilità e che, inspiegabilmente, nessuna altra provincia siciliana si trova in tale situazione; che le farmacie della Provincia sono oramai al collasso, poiché, versando in situazioni finanziarie particolarmente gravose, non riescono più a sostenere le spese per l’approvvigionamento dei farmaci presso i distributori e si trovano in serie difficoltà a reperire le risorse finanziarie necessarie; che è imminente oramai l’impossibilità per i farmacisti di proseguire ad operare in queste condizioni con la tragica e spiacevole conseguenza di dover licenziare il personale dipendente; che lo sforzo profuso dai titolari di farmacia è piuttosto ingente come attestano per un verso i numerosi mesi durante i quali le farmacie interessate hanno continuato ad erogare l’assistenza farmaceutica pur essendo a corto di liquidità ed in situazioni finanziarie insostenibili, per un altro le iniziative poste in essere (incontri e lettere) con la Dirigenza dell’A.S.P. di Enna dalla quale l’unica risposta ottenuta è stata il diniego per “carenza di liquidità di cassa”; che le farmacie e la collettività interessata continuano a rivestire il ruolo di involontarie vittime di una grave situazione di inadempienza imputabile esclusivamente alla parte pubblica.
Per cui considerato che per fronteggiare detti ritardi le farmacie sono costrette a fare ricorso al credito (non illimitato) sostenendo l’onere di interessi passivi di gran lunga superiori a quelli pagati dall’ASP per i ritardati pagamenti; che, nonostante la nostra nota del 13/08/2010, prot. n. 1293, il Direttore Generale dell’ASP di Enna ha comunicato che l’ “Azienda non ha potuto provvedere al pagamento delle dovute competenze per carenza di liquidità di cassa”, aggiungendo che “Non appena verranno accreditati i necessari finanziamenti provvederà al pagamento di quanto dovuto”; che nulla è mutato con la nostra successiva lettera del 09/09/2010, prot. n. 1365; che allo stato attuale, seguendo le prescritte norme rocedurali, l’unica alternativa possibile è il passaggio all’assistenza farmaceutica indiretta, ossia a totale carico dei cittadini; che la Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, legittima il ricorso allo strumento dell’assistenza farmaceutica indiretta parificandolo allo sciopero dei servizi pubblici essenziali e definendone termini e modalità d’effettuazione; – che, seppur plausibile, l’assistenza farmaceutica indiretta appare estremamente dannosa per i cittadini.
L’Assemblea straordinaria di Federfarma Enna del 4 ottobre 2010, visti l’Accordo Nazionale per la disciplina dei rapporti con le farmacie pubbliche e private reso esecutivo con d.p.r. 8 luglio 1998, n. 371 e successive modifiche ed integrazioni; la Delibera numero 03/169 adottata nella seduta del 17 dicembre 2003 dalla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, avente ad oggetto la provvisoria regolamentazione per il settore delle farmacie private – Federfarma, ai sensi degli articoli 13, comma1, lettera a), e 2bis, legge n. 146\1990, come modificati dalla legge n. 83/2000 proclama l’astensione collettiva dal servizio farmaceutico con la chiusura volontaria di tutte le Farmacie della Provincia di Enna, operanti nel territorio di competenza della Azienda Sanitaria provinciale di Enna, per l’intera giornata del 19 ottobre 2010 ad eccezione delle farmacie di turno.
Infine Federfarma avverte che nell’ipotesi in cui il ritardo nei pagamenti dovesse ulteriormente perdurare verrà proclamata la seconda astensione collettiva della durata non superiore alle 48 ore, fermo restando l’apertura al pubblico delle farmacie di turno. Inoltre, se l’agitazione non dovesse portare all’esito sperato, è intenzione dei Titolari di farmacia della provincia di Enna passare all’assistenza indiretta, misura estrema che diverrà imprescindibile se il rimborso del costo dei farmaci erogati dovesse essere ulteriormente rimandato. I Titolari di farmacia della Provincia di Enna si riservano il diritto di domandare la tutela dei propri diritti presso le competenti autorità giurisdizionali.

Comunicazione del Presidente ordine dei Farmacisti della provincia di Enna, dr.Sigismundo Rizzo
Con riferimento alla chiusura di tutte le farmacie private della provincia di Enna, ad esclusione delle farmacie di turno che garantiranno il servizio farmaceutico, per martedì 19 ottobre 2010, deliberato dall’Assemblea provinciale di Federfarma Enna, in data 4 ottobre u.s., nella qualità di Presidente dell’Ordine dei Farmacisti, il cui compito principale è quello di tutelare i cittadini, sono preoccupato innanzitutto per questi ultimi che, nel periodo in cui si sta attraversando una grave crisi economica, si vedranno privati di un servizio indispensabile. Ma, sono altrettanto preoccupato sia per i titolari di farmacia, da tempo in grave sofferenza finanziaria, sia per i collaboratori e dipendenti delle suddette farmacie che rischiano il licenziamento. Condivido l’inevitabile iniziativa del Sindacato dei farmacisti, guidato dal Dott. Giorgio Scollo. Pur tuttavia, visto il grande disagio che si arrecherà alla popolazione e, soprattutto, alle fasce più deboli, sollecito un intervento tempestivo delle Autorità competenti, per trovare soluzioni idonee a scongiurare la chiusura di tutte le farmacie della nostra Provincia.

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redazione-vivienna