martedì , Aprile 13 2021

Megadiscarica. Costituito Comitato valorizzazione territorio Dittaino. Assenti tutti coloro che dovevano fornire chiarimenti

Assoro – Dittaino. Centinaia, tra agricoltori, commercianti, industriali, operai, semplici cittadini hanno aderito oggi al Comitato per la valorizzazione del Territorio della Valle del Dittaino, che si è costituito ufficialmente oggi nella sede dell’Asi di Enna.
Stamane, infatti, numerosi hanno protestato contro la costruzione di una discarica da oltre un milione e trecentomila metri cubi che la Società Catanzaro avrebbe dovuto costruire nel territorio della Valle del Dittaino. Durante la manifestazione, a cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e politici di centro destra e di centro sinistra e dei sindacati oltre a numerosi lavoratori, sono state ribadite con forza le ragioni dell’inopportunità che una discarica sorga tra i campi di grano e tra le industrie agroalimentari che producono prodotti d’eccellenza, tra questi la Pagnotta Dop.
In tanti, nel corso dei loro interventi, hanno evidenziato anche le numerose carenze infrastrutturali che penalizzano già da anni tutta l’area di sviluppo industriale.

Il Comitato per la valorizzazione del Territorio della Valle del Dittaino ha apprezzato l’attenzione e la sensibilità mostrata dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e dal Prefetto di Enna che stamane hanno visitato il luogo dove, in pochi mesi, è stata autorizzata la costruzione della discarica senza alcun coinvolgimento del territorio e neanche dei rappresentanti dei cittadini (consiglio comunale e provinciale).

“Questo è solo un primo passo compiuto dal Comitato, un momento di lotta per una giusta causa –spiega Giuseppe Strano (portavoce del Comitato) – ora occorre risvegliare l’orgoglio degli imprenditori agricoli e degli industriali affinché innovino e investano a favore di uno sviluppo endogeno delle aree interne della Sicilia. Occorre valorizzare i tesori culturali ed enogastronomici dell’area. Auspichiamo anche l’avvio di un tavolo istituzionale permanente che affronti i temi oggi trattati e che affronti in modo trasparente le opportunità di sviluppo sostenibile del territorio. Non vogliamo alimentare polemiche ma constatiamo l’assenza di coloro i quali avrebbero potuto fornire utili chiarimenti e che, invece, non hanno fruito di una utile occasione per confrontarsi con i tutti i cittadini interessati”.