Enna. “Devastante” per l’Ato Rifiuti la sentenza della Cassazione

Enna. La decisione della seconda sezione penale della Cassazione di restituire tutta la documentazione al tribunale di Enna circa la richiesta di sequestro dei beni mobili ed immobili dell’Ato Rifiuti, in quanto ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica che voleva il sequestro, mentre il tribunale aveva detto “no” in quanto avrebbe creato problemi ne notevoli difficoltà al servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, che sino al 29 gennaio sarà di competenza della società SiciliAmbiente, ha creato non poche sorprese ma anche tante preoccupazioni.
La decisione dei giudici della Cassazione arriva nel momento in cui oggi pomeriggio a Palermo è stata organizzata dal commissario regionale straordinario, ingegnere Domenico Michelon, una riunione con il prefetto di Enna, Giuliana Perrotta, i sindaci, la Provincia regionale, della neo commissione di liquidazione, dei responsabili di Sicilia Ambiente per discutere sul futuro dell’Ato Rifiuti in attesa che si concretizzi la formazione della nuova società. Il presidente della commissione di liquidazione, ingegnere Giuseppe Margotta, interpellato, ha dichiarato di non conoscere il problema, delle necessità di approfondirlo perché potrebbe avere effetti disastrosi sulla situazione dell’Ato Rifiuti “in quanto un sequestro di beni mobili ed immobili significherebbe il blocco di tutta l’attività con effetti negativi anche per il personale”.
Anche qualche componente dell’ex consiglio di amministrazione, specie quello di cui facevano parte la deputazione regionale e nazionale, ha sottolineato che la sentenza della Cassazione è sicuramente anomala “perché la società “EnnaEuno” non è decisamente una holding, ma è stata una società voluta dalla Regione Siciliana e non svolgeva attività di impresa in quanto non c’era utili anzi molti debiti perché moltissimi utenti non pagavano le bollette. La sentenza della Cassazione sicuramente imporrà ai sindaci ed alla commissione di liquidazione dell’Ato Rifiuti di riunirsi per discuterne gli effetti proprio nel momento più delicato, quello del passaggio del servizio di raccolta dei rifiuti dalla società SiciliAmbiente all’Ato Rifiuti con possibili effetti negativi per il personale che potrebbe subire una decurtazione consistente e pericolosa ed un servizio che, in questo passaggio, potrebbe anche subire una dequalificazione con effetti negativi in tutti i settori.