SUDPRESS. Operazione verità: vittoria al Garante della Privacy
Enna-Cronaca - 30/01/2011
“Operazione verità. La diagnosi di aneurisma all’aorta di Raffaele Lombardo, emessa cinque giorni dopo la notizia di un ipotetico possibile arresto, ritenuta falsa dal primario che si è rifiutato di firmarla denunciando tutto alla magistratura, poteva e doveva essere pubblicata. Lo dice nero su bianco il Garante della Privacy che, su denuncia di Raffaele Lombardo aveva avviato un’istruttoria accurata sul caso. Una che rappresenta una pietra miliare nella libera informazione. Per rispondere ad alcune agenzie di stampa “inventate” pubblichiamo integralmente il documento del Garante della Privacy, la diagnosi di aneurisma all’aorta di Lombardo, e la denuncia del primario Lomeo che rischia il licenziamento per aver fatto il proprio dovere”.
“Il servizio giornalistico “oggetto del reclamo – scrive il Garante della Privacy – riporta un fatto che può ragionevolmente considerarsi di rilievo pubblico, in quanto riferisce di una denuncia di presunta falsificazione della cartella clinica dell’On.Lombardo presentata dal primario presso cui il reclamante ha effettuato gli accertamenti clinici; denuncia che ha determinato l’apertura di un’indagine da parte della Procura della Repubblica di Catania”. “La notizia, per sua natura, implicava dunque un riferimento alle informazioni sulla salute del reclamante, riferimento che può trovare fondamento anche alla luce della vigente disciplina in materia di protezione dei dati personali”.
“Pertanto – continua il Garante – il testo dell’articolo del 17 settembre e i due documenti riprodotti nell’articolo medesimo, ossia la denuncia del primario e la scheda di dimissione ospedaliera (allegata alla denuncia), dalla quale si evince che questa è priva della firma dello stesso primario e riporta la sola sottoscrizione di un medico in servizio presso l’unità operativa, risultano pertinenti e non eccedenti e pertanto la loro diffusione è lecita, anche se sarebbe stato opportuno non pubblicare la fotografia della scheda di dimissione ospedaliera, essendo il contenuto di questa riportato, comunque, nella denuncia del primario”.
“Quindi la diagnosi di aneurisma all’aorta ritenuta falsa e oggetto di indagini della magistratura poteva essere pubblicata, come è avvenuto il 15 settembre nel numero ZERO di Sud”.
“Il Garante della Privacy è andato oltre il reclamo di Raffaele Lombardo che ha iniziato una persecuzione giudiziaria nei confronti della giovane testata giornalistica d’inchiesta, verificando il contenuto anche dei numeri successivi di Sud, come il numero 1 dove, a testimonianza della tesi sostenuta dal Primario – della falsità della diagnosi di aneurisma di Lombardo- è stato pubblicato un secondo certificato che contiene i risultati di un esame ecodopler sull’aorta presidenziale. In quell’esame avvenuto pochi mesi prima della diagnosi di aneurisma, tutti i valori sono nella norma e questo testimonia come il presidente non abbia alcun aneurisma. Il Garante ha ritenuto eccedenti i dati clinici delle misurazioni m-mode, l’analisi “bidimensionale” e l’analisi doppler pubblicati il primo ottobre sul numero 1 di Sud. E’ stato chiesto l’offuscamento di questi dati cosa che avverrà molto presto. E’ importante ribadire che si tratta del secondo certificato non contestato da Lombardo perchè è quello che testimonia che lui sta benissimo. Quindi la diagnosi di aneurisma è falsa ma soprattutto può essere diffusa e pubblicata”.
REDAZIONE SUD FREE PRESS
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