lunedì , Gennaio 18 2021

AssoUtenti presenta primo ricorso su Tarsu 2009 al Comune di Assoro

Pippo Bruno, Consigliere comunale di Assoro e delegato provinciale di AssoUtenti ritorna sulle tariffe dei rifiuti, con questa ultima dichiarazione, in ordine di tempo:
“Sul problema rifiuti e sulle cartelle bonarie emesse dai comuni, molti parlano e confondono il pensiero dei cittadini. Vi sono commissari liquidatori dell’ATO EnnaEuno S.p.A. che auspicano il rispetto di una legge tutta personale, altri che sotto uno pseudonimo (n.d.r.: il nostro editorialista Borghese) puntano il dito contro i disobbedienti civili, altri che invitano a ipotesi di dialogo in un continuo bla..bla..bla! Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire ed allora al cittadino rimane una sola via, rivolgersi a chi è tenuto a far rispettare la legge, in questo caso la commissione tributaria provinciale che deve stabilire se gli avvisi bonari sono legittimi oppure no! In questi giorni è stato presentato, alla commissione tributaria, il primo ricorso avverso la TARSU 2009 del comune di Assoro, presentato dall’avv Giuseppe Milano e dalla dott.ssa Ilaria Di Simone che nel tempo hanno seguito l’AssoUtenti nelle battaglie sui rifiuti ed acqua. E’ una diatriba che ha visto aspri scontri in consiglio comunale e che certamente fa prefigurare ulteriori sviluppi tra l’amministrazione e chi negli ultimi sette anni si è sempre battuto per ottenere un servizio efficace, efficiente ed equo. Assoro che nel passato si caratterizzava per la sua pulizia, oggi subisce lo sfascio di una gestione inefficace ed illegittima da parte di Sicilia Ambiente e dell’ATO EnnaEuno. Sfascio che si realizza con il bene placido dell’attuale amministrazione che non ha lo spessore ed il coraggio di dire no ad un sistema di gestione forviante dei rifiuti come afferma il sen. Pecorella nella sua relazione presentata in parlamento in data 17.1.2011 che così trae le sue conclusioni: “In Sicilia il settore dei rifiuti si caratterizza perché esso stesso organizzato per delinquere”. In questo contesto allora l’unica strada per il cittadino è il giudizio superiore della commissione tributaria”.