Piazza Armerina: Condannato per avere frustato, in chiesa, tre bambini che avevano fatto imbizzarrire il suo cavallo
Enna-Cronaca - 07/02/2011
Piazza Armerina. E’ stato condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena, risarcimento dei danni da quantificarsi a parte per una reazione inconsulta a seguito di uno scherzo fatto da bambini, magari pesante e pericoloso, visto che V.M, 61 anni di Piazza Armerina, ha reagito, frustando alcuni bambini che gli avevano buttato un pallone pieno di acqua, mentre si trovava a cavallo assieme al figlio, provocando l’imbizzarrimento del suo cavallo.
Irritato dal gesto ed impaurito, è sceso dal cavallo ed ha percorso con una frusta tre bambini, inseguendoli sino dentro la chiesa del Sacro Cuore.
Tante le accuse che la Procura della Repubblica gli ha contestate e tra queste vi erano violazione di domicilio, perché per “vendicarsi” dei bambini l’imputato sarebbe entrato all’interno della chiesa, armato di una frusta, contro la volontà delle giovani catechiste presenti, colpendo alcuni bambini.
V.M. è stato accusato pure di lesioni, per aver provocato loro lievi lesioni alla testa e alle spalle, porto abusivo della frusta.
La vicenda è accaduta il 19 maggio del 2005 e le indagini, dopo la denuncia dei genitori, furono effettuate dagli agenti del commissariato di Piazza Armerina. Agli atti del processo furono acquisiti la frusta, che fu sequestrata nell’immediatezza dai poliziotti, le denunce, i certificati medici sulle lievi lesioni dei bambini, le dichiarazioni delle catechiste. Il Pm Manuela Stefania Cigna aveva chiesto una condanna di 6 mesi, richiesta a cui s’era associata la parte civile. Il difensore dell’imputato, l’avvocato Patrizia Di Mattia, aveva chiesto una perizia psichiatrica, respinta dal giudice perché, per l’imputato, non risulta alcun genere di patologia. Il giudice ha riconosciuto i reati uniti dal vincolo della continuazione, ritenendo più grave la violazione di domicilio e, quindi lo ha condannato ad un anno e quattro mesi con la sospensione della pena, in altra sede si parlerà di risarcimento dei danni.