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Agira, Piazza Armerina, Enna, Nicosia, Troina e Centuripe i comuni prevalentemente turistici e città d’arte

Fino al 30 settembre del 2011, sempre che non ci sarà un’ altra proroga, i Comuni di Agira, Piazza Armerina, Enna, Nicosia, Troina e Centuripe continueranno ad essere riconosciuti dalla Regione Siciliana quali “comuni ad economia prevalentemente turistica e città d’arte”. Lo prevede il decreto n. 113 emanato l’11 marzo dall’assessore regionale delle attività produttive Marco Venturi. In meno di due anni, sono 4 i decreti dell’assessore regionale che proroga tale riconoscimento ai 170 Comuni siciliani che l’hanno ottenuto, in attesa che venga approvata la nuova legge sul commercio dove non si parla più di città ad economia prevalentemente turistica. Nella nuova legge, ancora da approvare, si prevede che in tutti i Comuni siciliani i negozi potranno stare aperti, nel corso dell’anno, 30 giorni festivi e di domenica. Il fatto che sia stato prorogato per la quarta volta questo riconoscimento, fa pensare che bisognerà ancora aspettare per vedere approvata questa nuova legge sul commercio in Sicilia. Ma dove sta l’inghippo? Il punto controverso, su cui si scontrano la grande distribuzione ed i piccoli esercizi commerciali di vicinato, è il regime autorizzatorio per le medie e grandi strutture di vendita ed i centri commerciali, che i piccoli commercianti vedono come una minaccia alla loro sopravvivenza. Sono i negozi di generi alimentari che risentono maggiormente gli effetti della concorrenza della grande e media distruzione. E sono quelli i cui titolari, in gran parte, hanno la mentalità del bottegaio attento agli orari di chiusura del negozio del suo collega e non quella dell’imprenditore che si impegna a migliorare la sua piccola azienda per attrarre più clienti. E’ su questo punto che si è arenato il disegno della nuova legge sul commercio in Sicilia. Quando sarà approvata questa nuova legge, ogni Comune, calendario alla mano, individuerà, secondo le sue esigenze, i 30 giorni estivi e di domenica dell’anno in cui negozi potranno stare aperti. Negli altri giorni festivi e di domenica, i negozi osserveranno l’obbligo delle chiusura. La legge attualmente in vigore, la n. 28 del 1999, consente a tutti i Comuni di deroga all’obbligo di chiusura solo per 9 giornate, a scelta, compresi dall’1 gennaio al 30 novembre. Nei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento di economia prevalentemente turistica e città d’arte, i negozi possono derogare all’obbligo della chiusura in tutti i giorni festivi e di domenica dell’anno. Questi spiega l’alto numero dei Comuni siciliani che hanno chiesto ed ottenuto tale riconoscimento. E’ una trovata alla quale circa la metà dei Comuni siciliani ha fatto ricorso per tenere aperti i negozi in tutte le domeniche e le festività dell’anno.

Silvano Privitera