L’anniversario dell’unità d’Italia a Centuripe

L’anniversario dell’unità d’Italia a Centuripe in un programma semplice ma fortemente coinvolgente per i numerosi giovani presenti.
L’Amministrazione ed il Consiglio Comunale, le autorità, il Centro commerciale naturale, le varie associazioni culturali e sindacali, gli Istituti scolastici Verga ed Ansaldi, l’I.P.S.S.S.A.A.R., il Servizio Interdisciplinare G. Alessi sede di Centuripe ed un nutrito gruppo di cittadini in corteo per le vie principali del paese, dopo la Santa Messa celebrata dal Parroco Don Gaetano Giuffrida, hanno assistito all’alzabandiera in Piazza dei Caduti con le note di un commovente silenzio eseguito alla tromba dal Maestro Vito Alessandro Galofaro . Il corteo ha ripreso quindi il percorso accompagnato dalla Banda Musicale cittadina fino al terrazzo panoramico del Museo Archeologico da dove si è potuto apprezzare, in una splendida giornata di sole , perché Garibaldi definì Centuripe “il balcone della Sicilia”. Nella sala convegni del museo quindi (video proiettato un lavoro grafico di Vito De Marco con Garibaldi sullo sfondo del Castello di Corradino), e dopo aver intonato tutti insieme l’Inno di Mameli, il Sindaco Antonino Biondi in un breve intervento, ringraziando tutti i partecipanti e quanti hanno collaborato alla buona riuscita della manifestazione, ha voluto sottolineare ai numerosissimi giovani presenti il senso della Patria e dell’appartenenza e l’importanza dell’unità d’Italia come valore storico e proiezione del presente verso il futuro soprattutto dei giovani. Ha continuato quindi il Direttore del Museo Archeologico Arch. Francesco Santalucia, sottolineando come il recupero della memoria, della storia, dei segni e dei personaggi rappresenti il rinnovarsi di un paese. Citando Filippo Ansaldi che nel libro “Memorie storiche di Centuripe” ebbe a scrivere del passaggio di circa 200 garibaldini da Centuripe per Messina, il Direttore ha trovato un raccordo con un quadro inedito del pittore Filippo Liardo, di cui una mostra ad Enna in occasione del 150°, intitolato “Garibaldini in vista dell’Etna”, visuale possibile certamente dalla necropoli di Piano Capitano: “Credo che abbiamo trovato per la prima volta la dimostrazione grafica del passaggio dei garibaldini a Centuripe e la certificazione storica che questa città dopo 150 anni possiede ancora intatto lo spirito di accoglienza proprio del popolo centuripino che dimostra quando si prodiga, nell’organizzazione di eventi come in questa occasione, ed ancora grazie alla citazione di Ansaldi possiamo oggi testimoniare una tradizione bandistica che ha visto già oltre 150 anni di storia.

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redazione-vivienna