Enna. Tavolo permanente di proposte su sanità da Primavera Democratica

Enna. Primavera Democratica, che fa capo al deputato regionale Elio Galvagno, dopo la scissione con il Partito Democratico è intervenuta sul problema sanità in provincia. Il portavoce Giuseppe Arena dice che “serve una proposta organica che guardi ai bisogni dei cittadini, nel frattempo è necessario e importante riaprire i punti nascita di Piazza e Leonforte”.
“Solleciteremo – prosegue – i sindaci dei due Comuni a impugnare il provvedimento, che sopprime i punti nascita di Piazza Armerina e Leonforte. Tale provvedimento, infatti, è in palese contrasto con l’accordo del 16 dicembre 2010 della Conferenza unificata tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, le province, i Comuni e le comunità montane sul documento concernente “Linee di Indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e della appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita” a oggi inattuati”. Giuseppe Arena sottolinea anche la necessità di “attuare, prima di ogni taglio, tutte le misure idonee a garantire la qualità dei servizi ai cittadini, secondo quanto stabilito dal suddetto accordo”.
“Per questo Primavera democratica – aggiunge Arena – ha insediato un tavolo permanente che vedrà la partecipazione di esperti del settore, politici, associazioni di categoria e dei cittadini, per formulare una proposta di riorganizzazione complessiva che, partendo dal Piano di Rientro, abbia come priorità la tutela della salute”. Oggi si avrà la prima riunione del tavolo, alla presenza dei deputati regionali del Pd Elio Galvagno e Salvatore Termine “che sosterranno una proposta organica che punti al potenziamento dei servizi territoriali preliminarmente alla riorganizzazione ospedaliera”.


Intanto è stata fissata per il prossimo 6 aprile alle 10.00 la riunione della Conferenza dei Sindaci della provincia di Enna per discutere delle problematiche sanitarie territoriali. La conferenza sarà presieduta dal sindaco della città capoluogo, Paolo Garofalo, allertato dall’Amministrazione comunale di Piazza Armerina, che ha già predisposto gli atti per la presentare ricorso al Tar avverso la decisione del direttore generale dell’Asp, Dott. Nicola Baldari di chiudere il centro nascite dell’Ospedale Chiello.
Intanto prosegue l’organizzazione della manifestazione di protesta prevista indetta per domani alle ore nove con partenza dalla piazza Garibaldi a Piazza Armerina. “Siamo pronti alla manifestazione – dice Massimo Di Seri portavoce dei quattro quartieri storici – siamo riusciti a coinvolgere tutta la Città, le associazioni, i club service, la scuola e la politica locale. Oggi non è il momento delle polemiche ma della lotta per riavere il reparto di Ginecologia e Ostetricia quindi l’invito che rivolgiamo all’intera cittadinanza è quello di partecipare alla manifestazione di protesta”. Il presidente del comitato del quartiere Monte ribadisce “Domani la città deve dare un segnale di unità. Siamo riusciti ad unire sotto la stessa bandiera della difesa del diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, i sindacati, le organizzazioni di categoria, la scuola, le associazioni di volontariato e la politica locale”. La Confcommercio ha diramato una circolare con la quale chiede ai propri associati di protestare con un gesto simbolico, abbassare la propria saracinesca in segno dei solidarietà “Abbiamo inviato una nota – dice il presidente provinciale della Confcommercio Maurizio Prestifilippo – con la quale chiuderemo ai nostri associati di aderire alla protesta in difesa dell’Ospedale Chiello. Il segnale che deve passare è quello di una Città unita attorno la difesa della salute dei nostri concittadini e la nostra organizzazione non poteva restare a guardare in una simile situazione”.