Enna: Scillia sconfessa Savarese: Il canile solo un esempio

Le dichiarazioni di qualche giorno fa del consigliere comunale Mpa Biagio Scillia in merito ai lavori in Terza Commissione hanno aperto un dibattito a cui è seguito un intervento dell’assessore Luigi Savarese che ha imputato a Scillia l’essere contrario alla realizzazione del canile comunale.

Accuse definite prive di fondamento da Scillia: “L’oggetto delle mie ultime esternazioni e della nota personalmente indirizzata al Presidente della terza commissione concerne la modalità di svolgimento dei lavori all’interno della stessa e per la cui problematica il presidente ha avviato le opportune fasi di concertazione di cui si darà riscontro” spiega Biagio Scillia secondo il quale “il canile comunale fungeva solo da esempio. Nulla aveva a che fare con la validità del lavoro dell’amministrazione su questo specifico oggetto, né tantomeno sull’importanza del problema”.
Scillia, però, dopo essere stato chiamato in causa ha voluto soffermarsi proprio sul tema del canile: “L’iniziativa del canile comunale non appartiene all’amministrazione, ma al consigliere Cesare Fussone, da sempre impegnato al raggiungimento di questo importante traguardo. Iniziativa che io sposo totalmente e che non ho mai contestato ritenendola fondamentale per l’avvio di un processo costruttivo ad Enna”. Da qui il pensiero di Scillia va a Savarese: “Mi preoccupa che l’assessore si sia sentito in dovere di puntualizzare il suo impegno sul canile acquisendone una paternità che non gli appartiene. Sarebbe auspicabile che lo facesse nelle opportune sedi magari abbandonando la demagogia e mostrandoci il lavoro espletato”.

Scillia ha sostenuto che, quando Savarese dice “siamo nella fase di reperimento delle risorse”, “certamente – dice Scillia – avrà già completato tutto l’iter preliminare di redazione del progetto, di analisi dei costi, l’eventuale variazione del piano regolatore, l’iter per l’inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche. E allora che metta la commissione competente ed il singolo consigliere in condizione di visionare tutta la documentazione attestante quanto affermato e quant’altro necessario a farmi abbandonare l’idea di un sistema politico basato sulla sterile demagogia”.