Confartigianato Sicilia minaccia blocco totale servizi trasporto
Enna-Cronaca - 08/04/2011
“Noi siamo per il rispetto delle regole e l’applicazione delle leggi. Ma per non rompere la “pace sociale”, chiediamo alle Istituzioni ed agli organi di controllo risposte immediate e condivise. In caso contrario siamo pronti a tutte le iniziative di protesta che si renderanno necessarie, fino al blocco totale dei servizi di trasporto da attuare a partire già dalle prossime settimane”. E’ quanto dichiarato dal segretario regionale di Confartigianto Trasporti Sicilia, Sergio Lo Monte, nel corso della conferenza stampa svoltasi oggi a Palermo a seguito del Consiglio Direttivo regionale tenutosi in mattinata. Questi, nel denunciare il disinteresse mostrato dalla rappresentanza politica regionale, nazionale ed europea verso le istanze delle imprese dell’autotrasporto siciliano, chiede ora che si mettano in campo misure urgenti e non più procrastinabili. Tali misure si riassumono in quattro linee direttrici:
1. La necessità che il governo nazionale porti a Bruxelles la questione del trasporto siciliano chiedendo la deroga prevista riguardo alle ore di guida e di riposo, in relazione alle circostanze eccezionali in cui operano i trasportatori (forti carenze infrastrutturali e viarie);
2. L’impiego immediato dei fondi già previsti, e non ancora stanziati, per le autostrade e le infrastrutture proprio al fine di operare in condizioni migliori di sicurezza. Si chiede, in tal senso, un intervento rapido delle istituzioni regionali e nazionali, per non configurare un’ipotesi di responsabilità civile in capo all’amministrazione pubblica;
3. Attuazione di un controllo continuo e sistematico nei confronti della committenza, così come attualmente viene svolto nei confronti delle imprese di autotrasporto. Allo stesso tempo, considerato che il 90% della merce viaggia su gomma, vogliamo che inizi un confronto costante tra il mondo produttivo e quello del trasporto affinché si valorizzi la competitività del sistema economico siciliano.
4. Nell’attuale contesto di grave crisi economica risulta decisiva l’entrata in vigore dei costi minimi da applicare ai contratti scritti, che dovranno essere stabiliti improrogabilmente entro il 13 maggio, per fissare dei paletti inderogabili.
Altro tema che sta molto a cuore alle imprese dell’autotrasporto operanti in Sicilia è la questione pedaggi, sulla quale interviene nuovamente il presidente regionale di Confartigianato, Filippo Ribisi: “Si tratta di una ulteriore misura iniqua nei confronti del settore e di tutti i cittadini della regione, che si ritrovano a dover subire oltre il danno di dover viaggiare su “autostrade” dove mancano le condizioni di sicurezza, anche la beffa di dover pagare queste trazzere. Inoltre, se il pagamento dei pedaggi servisse effettivamente al miglioramento ed alla manutenzione di queste importanti vie di collegamento, noi non avremmo nulla in contrario, salvo che questi soldi sono un sostituto del finanziamento ordinario che lo Stato da all’Anas”.
Marina Pupella