In crisi le aziende zootecniche di tutta la provincia di Enna
Enna-Provincia - 09/04/2011
Enna. Tempi difficili per le aziende zootecniche siciliane non solo a causa della crisi economica globale ma anche per le battaglie giornaliere che gli allevatori devono sostenere per cercare di mantenere i propri allevamenti indenni dal punto di vista sanitario. Pare che molti allevatori abbiano serie difficoltà a sostenere costi di gestione, che qualche volta sono assolutamente necessari, e per la prima volta incominciano a pensare di chiudere l’attività ed ovviamente si tratta di una decisione pericolosa per la zootecnia siciliana . “Ciò di cui parliamo dichiara Carmelo Galati Rando, vice presidente dell’Unione Allevatori di Sicilia – sono le vaccinazioni e i trattamenti antiparassitari, interamente a carico dell’allevatore. In pratica i nostri allevamenti necessitano di vaccinazioni semestrali per quanto riguarda malattie come il carbonchio sintomatico e allo stesso tempo bisogna intervenire periodicamente con degli antiparassitari per migliorare la qualità della vita degli animali e per non andare incontro a serie perdite economiche”.
“Purtroppo questi farmaci – prosegue il vice presidente dell’Unione Allevatori – costano parecchio e molti sono gli allevatori che rinunciano ad affrontare la spesa, in particolar modo per gli antiparassitari, pur sapendo che nell’immediato futuro le ripercussioni economiche saranno disastrose, a causa della qualità del prodotto ottenuto. La nostra associazione si sta facendo promotrice di una campagna a sostegno degli allevatori, sensibilizzando e coinvolgendo le Amministrazioni locali affinchè si facciano carico di contribuire all’acquisto dei farmaci necessari per sostenere tale profilassi”.
“Noi, per conto nostro, – conclude Carmelo Galati Rando – stipuleremo una convenzione con alcuni veterinari liberi professionisti per il ritiro, la gestione dei farmaci e gli interventi in campo. Il nostro obbiettivo non è solo quello di aiutare economicamente l’allevatore, ma anche di migliorare il benessere degli animali e di ridurre drasticamente la circolazione di parassiti.
Le proposte sono già state inoltrate ad alcuni comuni della provincia di Enna e tra qualche giorno anche per la provincia di Messina e di Catania con la speranza che le Amministrazioni aderiscano solidalmente”.