Enna. Emergenza rifiuti, arrivano i nuovi compattatori

Enna. Dovrebbe subito iniziare la raccolta a tappeto dei rifiuti nel capoluogo ennese,tenuto conto che da circa un mese la raccolta dei rifiuti è stata fatta a singhiozzo, privilegiando il centro storico, mentre gli altri quartieri hanno subito l’assenza degli autocompattaori ed anche lo stato di agitazione dei lavoratori del cantiere ennese. L’arrivo di 26 compattatori, piano piano, dovrebbe migliorare la situazione generale in tutta la provincia. Ieri mattina sono stati resettati e collaudati quattro dei 26 autocompattatori acquistati di recente, e tre di questi dovrebbero essere messi in esercizio nel capoluogo ennese, mentre il quarto compattatore probabilmente sarà spostato a Piazza Armerina. Per gli altri 22 autocompattatori di diversa capienza ( , 16 e 24 metri cubi) i tecnici si stanno adoperando per autoresettarli e poi saranno trasferiti nei vari comuni per migliorare l’efficienza di un servizio di raccolta dei rifiuti, che non è certo dei migliori. Ne sa qualcosa il capoluogo ennese che da quasi un mese convive con cumuli di rifiuti perchè ha avuto la disponibilità di un solo autocompattaore e, quindi, non c’era la possibilità di poter intervenire in tutti i quartieri. Quindi la situazione dovrebbe migliorare in maniera sostanziale con l’utilizzo dei nuovi mezzi. Anche i cassonetti, in molti casi devono essere sostituiti perché notevolmente usurati ed in qualche caso incrementati perché in alcuni quartieri ce ne sono pochi e non riescono a ricevere tutti i rifiuti giornalieri della zona. Ieri mattina c’è stato un incontro tra il presidente della commissione di liquidazione, ingegnere Giuseppe Margiotta ed i rappresentanti sindacali per discutere sullo stato di agitazione del cantiere di Enna. Alla base dello stato di agitazione le “trattenute” effettuate dagli stipendi degli operai per i giorni di sciopero. Ovviamente la richiesta dei sindacati è quello di “condonare” queste trattenute. Intanto la commissione di liquidazione ha ricevuto dei solleciti da parte del prefetto, di sospendere le agitazioni dei lavoratori, che potrebbero provocare problemi, senza intaccare i loro diritti perché c’è la necessità di un intervento complessivo in tutta la provincia per eliminare i cumuli di rifiuti che si trovano ovunque e che potrebbero causare problemi igienico-sanitario tenuto conto che è arrivata la buona stagione ed allora è preferibile avere una raccolta dei rifiuti efficiente e totale.