Piazza Armerina. Eseguita autopsia di Maria Stella Repoli, aperta inchiesta dalla Procura

Piazza Armerina. Si conosceranno nei prossimi giorni le cause del decesso della signora Maria Stella Repoli morta, mercoledì scorso, nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale di Gela. L’autopsia è stata eseguita a Caltanissetta, dove era stata trasportata la salma della signora piazzese. Sulle cause della morte della signora Repoli la Procura della Repubblica di Enna ha aperto un fascicolo d’indagine a seguito dell’esposto presentato dal figlio, Mimmo Repoli, ai Carabinieri di Piazza Armerina.

Si terranno oggi pomeriggio alle ore 16.30, nella Chiesa di Santo Stefano, i funerali di Maria Stella Ripoli, deceduta mercoledì scorso presso la sala di Rianimazione dell’Ospedale gelese. L’esame post mortem è stato eseguito a Caltanisetta. Nei prossimi giorni conosceremo maggiori particolari sulle cause del decesso della signora piazzese, conosciuta e stimata in Città.L’inchiesta della Procura della Repubblica di Enna è stata aperta a seguito dell’esposto, presentato ai Carabinieri della locale Compagnia di Piazza Armerina, dal figlio, Mimmo Repoli, che vuole vederci chiaro su quello che è accaduto all’Ospedale Chiello di Piazza Armerina da lunedì, 18 Aprile, giorno del ricovero della signora, per un presunto blocco intestinale, a mercoledì, 20 Aprile, giorno in cui si è stato disposto il trasferimento della signora, poi deceduta, presso la Rianimazione dell’Ospedale di Gela. La morte della sessantaseienne piazzese ha destato clamore in città. La signora, Maria Stella Repoli, era molto conosciuta per la sua attività di orologiera. Da più di trent’anni, con il suo piccolo negozietto, si era fatta apprezzare per la sua bontà, onestà e completa dedizione al suo lavoro. Il figlio Mimmo Repoli non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione in attesa che siano resi noti i risultati dell’autopsia. Le uniche parole che sono state pronunciate dal figlio sono state quelle di scuse, nei confronti della categoria dei medici in servizio presso l’Ospedale Chiello, per il cartello che giovedì scorso era stato posto sulla saracinesca del negozio con il quale si accusava la classe medica piazzese della morte della signora Maria Stella Repoli “Un gesto dettato dalla disperazione di un figlio che ha perso la mamma nel giro di settantadue ore” aveva dichiarato, con voce rotta dal dolore per la perdita della mamma, Mimmo Repoli.

Guglielmo Bongiovanni