Enna. I cronisti del Los Angeles Times, Jason Felch e Ralph Frammolino, alla Kore

Jason Felch e Ralph Frammolino, reporter investigativi del Los Angeles Times e finalisti al Premio Pulitzer per l’inchiesta giornalistica sul crimine ai danni della Venere di Morgantina, presenteranno il loro libro-dossier “Chasing Aphrodite”, uscito in questi giorni in America. L’evento, in anteprima europea, si terrà all’Università Kore di Enna, giorno 16 maggio presso l’Auditorium.

L’incontro rappresenta l’appuntamento “clou” del ciclo culturale “La Kore incontra la Dea” organizzato dal corso di laurea in Archeologia del Mediterraneo presieduto dall’archeologa Flavia Zisa, che proprio al Paul Getty Museum di Malibu ha lavorato per anni, contribuendo peraltro al rientro della scultura in Italia.

L’evento costituisce un contributo determinante nella ricostruzione storica delle azioni criminose che portarono all’acquisizione illegittima dell’opera scultorea. L’impatto mediatico suscitato all’indomani della pubblicazione dell’inchiesta dei due giornalisti determinò una consapevolezza diversa nel pubblico americano nei confronti del Getty: da quel momento tutta l’America iniziò a vedere in quel museo non più il tempio dell’arte, ma del mercato clandestino.
Dopo anni di lavoro investigativo i due autori saranno alla Kore per presentare il loro primo libro sul caso, che raccoglie tutti gli elementi della vicenda, con pagine inedite su quel particolare network criminale che vide personaggi illustri incontrarsi con trafficanti d’arte allo scopo di speculare sul patrimonio archeologico siciliano.

L’incontro del 16 maggio fa parte delle 5 giornate di studio internazionali organizzate dal corso di laurea in Archeologia del Mediterraneo della Kore e con la collaborazione del CLIK (Centro Linguistico di Ateneo), con ospiti provenienti da San Diego, il Cairo, Venezia, Los Angeles e Milano, e dedicate alla ricerca scientifica, investigazione e didattica dei beni culturali: da Leonardo da Vinci al Museo Ebraico di Venezia; dal Museo Egizio del Cairo alle politiche di cooperazione internazionale.

Prossimo appuntamento, il 24 maggio con Laila Azzam, dell’Università di Hewan al Cairo e docente di Egittologia nel corso di laurea in Archeologia del Mediterraneo della Kore, che testimonierà i momenti più critici vissuti nella capitale egiziana durante la rivoluzione e la caduta di Mubarak e quanto avvenne in quei giorni al Museo Egizio del Cairo, di cui la docente è membro scientifico. La testimonianza è particolarmente preziosa in questo momento della storia del Mediterraneo e presenta un particolare valore nell’ambito dell’attenzione riservata dalla Kore all’Archeologia del Mediterraneo, il cui corso di laurea offre l’unico insegnamento universitario di Egittologia in Sicilia e nel Sud Italia, dopo Napoli.