Enna: Buscemi: “Da una parte del Pd antiche logiche. Noi distanti”

La trattazione del bilancio all’esame del Consiglio Provinciale il 18 maggio ha dato spunto di riflessione al consigliere Paolo Buscemi intervenuto sui lavori in Commissione, ma anche sull’attuale situazione politica del Partito Democratico che, com’è noto, è spaccato.

“Abbiamo dato un contributo notevole affinchè si risolvessero problemi di una certa rilevanza” dice il consigliere vicino all’area Galvagno. Buscemi, che ha presento emendamenti su Ato Rifiuti, sostegno alle manifestazioni religiose, rimpinguamento dei capitali per il restauro dei beni artistico-culturali e del fondo sul personale, ha detto che in Commissione Bilancio “c’è un raccordo con gli assessori per capire meglio la manovra. I tagli del Governo nazionale hanno portato un taglio corposo alla spesa corrente. Per tenere i conti in equilibrio si è dovuto impegnare il grosso della spesa su operazioni come la Multiservizi salvaguardando i posti attraverso la dismissione delle quote azionarie. L’amministrazione ha avuto anche il merito d’aver tenuto dei contatti con Italia Lavoro salvando le maestranze e dando continuità al servizio”. Il dato politico per Buscemi è che “il Presidente ha presentato una manovra ed ha un Consiglio senza numeri per sostenerla così come concepita e i 30 emendamenti presentati dicono che non c’è raccordo”.

Qual è la situazione del Pd al Consiglio?

“L’area Crisafulli-Alloro decide per cinque consiglieri. Io e Bannò da tempo abbiamo preso le distanze da un certo tipo di fare politica ed è nota una certa sofferenza. Costanza ad esempio in diverse occasioni ha votato diversamente da quanto proposto dalla corrente”. Per Buscemi questo clima “se da un lato è dannoso, dall’altro dà vita a forme di collaborazione importanti che vengono fuori dal lavoro fatto in commissione portando fuori azioni concrete”; sulla giunta tecnica Buscemi ha detto che “ha dimostrato di voler affrontare i problemi con la volontà di risolverli”. Semmai, ha notato il consigliere, “c’è il rammarico per l’assenza di una politica di strategia”.

Ad Enna (con Primavera Democratica ndr), prosegue Buscemi,“siamo sempre una forza di centrosinistra che ha aperto un dialogo con le forze alternative all’attuale giunta; i punti di riferimento sono gli on. Galvagno e Termine che hanno un ruolo fondamentale a Palermo. Stiamo gettando le basi per costruire un soggetto politico alternativo al sindaco Garofalo e ne è prova che da un anno siamo opposizione”. Buscemi, che ha anticipato l’impegno per il “si” al referedum, si è detto convinto che “bisogna invertire la tendenza all’interno del partito dove ci sono logiche antiche che non appartengono al Pd. Saremo sempre pronti a compiere qualsiasi azione nell’interesse esclusivo del nostro elettorato e dei cittadini che ci hanno dato fiducia”.