Enna. Ingovernabile ed in stato confusionale il Consiglio provinciale
Enna-Provincia - 02/06/2011
Enna. Il consiglio provinciale, per motivi esclusivamente politici, è diventato ingovernabile e difficilmente si riesce a discutere sugli ordini del giorno che vengono posti in discussione. Sia lunedì che martedì scorsi i consiglieri provinciali avrebbero dovuto affrontare il difficile argomento della nuova società per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, le cosiddette Srr, invece per ben due volte è venuto a mancare il numero legale perché da opposizione ed ex maggioranza di centro destra sono arrivate richieste al presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, di un chiarimento politico,che presuppone come atto importante l’azzeramento dell’attuale giunta tecnica e la costituzione di una giunta che sia espressione dei partiti, dopo esperienze notevolmente negative maturate durante la prima parte della legislatura con la nomina in tempi diversi di molti assessori; praticamente una giunta politica ogni cinque-sei mesi. La protesta del Gruppo Federato (cinque consiglieri) che allo stato attuale è di appoggio al presidente della Provincia Monaco, con l’occupazione della sala consiliare, avvenuta martedì sera, è la dimostrazione concreta dello stato confusionale che regna all’interno del consiglio provinciale dove non esiste maggioranza, ma esistono diverse opposizioni in contrapposizione tra di loro per cui appare difficile seguire le vicende del consiglio.Un consiglio provinciale che consuma inutilmente le sue sedute non dimenticando che le stesse costituiscono un costo non indifferente per l’Ente Provincia. Michele Sutera, capogruppo del Gruppo Federato, ha detto chiaramente che a penalizzare tutto il territorio non affrontando seriamente i problemi non sono le scarse risorse finanziarie, ma essenzialmente è il Consiglio provinciale. I consiglieri del MpA (tre), che sino a qualche settimana fa, era in appoggio al presidente Monaco, ora si è irrigidito e chiede con effetto immediato la verifica politica, la necessità che la gestione dell’amministrazione ritorni ad essere dei partiti, che sono quelli che hanno vinto le elezioni.
“Noi siamo stati di supporto al presidente Monaco – ha dichiarato, ieri mattina, Franco Catania – con grande onestà lo abbiamo seguito ed appoggiato le sue iniziative, ora è necessario che vi siano chiarimenti, in caso contrario, rimarremo all’opposizione“. Il PdL è da tempo in contrasto con l’attuale amministrazione. Si sa benissimo che Pippo Monaco, presidente, ed il deputato regionale Edoardo Leanza sono contrapposti. Il PdL, e lo ha detto sempre, non gradisce la giunta tecnica, vuole, e con urgenza , una svolta politica. In questo bailamme si parla anche di preparare un documento di sfiducia per il presidente Monaco, che tra l’altro ha sfidato il Consiglio provinciale in questo senso. I numero per sfiduciarlo, volendo ci sono, ma qualcuno sul piano personale ha già detto ufficialmente no perchè non vogliono lasciare e non vogliono affrontare elezioni anticipate.