Confindustria Enna senza guida verso l’unione con Caltanissetta?
Enna-Provincia - 03/06/2011
Enna. Da settimane nessuna notizia sulle sorti della Confindustria Ennese. Un soggetto della società che negli ultimi quindici anni ha saputo uscire dall’ombra e contribuire al dibattito sulle sorti economiche della provincia di Enna.
Riepiloghiamo quanto accaduto. Dopo il secco NO detto dall’avv.Nino Grippaldi alla realizzazione di una discarica (o impianto di trattamento rifiuti come lo ha definito il Sindaco di Assoro che lo aveva fortemente sponsorizzato) che si pensava di realizzare nell’area della DOP da lui stesso promossa, lo stesso è stato invitato alle dimissioni dal Comitato dei garanti di Confindustria.
Dimessosi Grippaldi tutto sembrava finito.
Invece no! Lo stesso comitato ha commissariato l’associazione rea di avere preso le distanza troppo tardi dalle dichiarazioni di Grippaldi sui poteri forti di Confindustria Sicilia che lo avevano spinto a dimettersi.
Commissario il geom. Carmelo Turco di Gela associato alla Confindustria nissena. E qui la prima stranezza. Perchè non nominare un imprenditore associato ad Enna? nessuno era forse degno?
No la risposta la danno gli stessi garanti che impongono una fusione con l’associazione nissena, ben meno rappresentativa di Enna in base al numero di aziende aderenti ma molto in auge e ben voluta a Roma grazie alle iniziative sulla legalità che il suo presidente sta portando avanti.
Dunque si profila la scomparsa dell’associazione ennese per portare acqua a quella nissena, una fusione che comunque dovrebbe essere portata avanti da un nuovo presidente ennese con un mandato a brevissima scadenza. Allora sondiamo chi potrebbe essere il fortunato ultimo Presidente della Confindustria a Enna.
1. Alessandro Spadaro è certamente in pole-position considerato che è Presidente regionale delle piccole imprese. Spadaro poco meno che 50anni è un imprenditore di prima generazione. La sua azienda cresciuta grazie al Patto territoriale, si occupa di formazione e nuove tecnologie. Ben relazionato politicamente, grazie alla sua parentela con il segretario del PD Mario Alloro potrebbe persuadere molte aziende a sostenere una sua candidatura.
2. Gioacchino Arena. Un nome noto e l’unica impresa di certe dimensioni con ottime relazioni politiche (specie con l’On. Termine con cui condivide un passato socialista) da anni associato a confindustria con le sue aziende della movimentazione merci, ben voluto da tutti. ha sempre parlato chiaro e questo lo ha fatto apprezzare anche dai suoi colleghi imprenditori.
3. Ferdinando Ingrà. Imprenditore edile di seconda generazione da anni dirigente. dopo due elezioni perse in cui ambiva alla Presidenza degli edili, potrebbe avere la sua rivincita, forte anche dell’appoggio dell’Ing. Franz Bruno di Acquaenna di cui è considerato fedele e fraterno amico.
Poi gli out sider: Ranieri Ferrara della Ferrara Ascensori, noto più per la sua attività politica a Piazza Armerina dove è segretario del PD della corrente Lumia, cosa che lo potrebbe rendere molto gradito al vertice regionale capeggiato da Montante e Lobello, notoriamente molto vicini al Sen.Lumia.
Altro out sider – Vincenzo Perrone – leader dei costruttori che ha saputo conquistare la fiducia dei suoi colleghi edili, ma poco conosciuto dalle altre imprese.
Insomma secondo ben informati sono già aperte le campagne per acquisire l’ultima Presidenza di Confindustria Enna, certo un poco lodevole primato ma che consentirà a chi ci riuscirà ad acquisire un ruolo nella contrattazione con Caltanissetta di negoziare una vicepresidenza o in qualche altro incarico che indennizzi dalla perdita di ruolo.