Enna. Gruppo Arena esce da Confindustria, prossime altre “fughe”

Enna. “Dal 29 maggio scorso tutte le aziende della società mia e di mio fratello non fanno parte della Confindustria di Enna. Non intendo avere polemiche con alcuno e non condivido questa politica che è venuta fuori dopo le dimissioni da presidente dell’avvocato Nino Grippaldi”. A dichiararlo Gioacchino Arena, contitolare del Gruppo Arena, uno degli imprenditori più qualificati della provincia ennese, in passato designato come uno dei saggi nella elezione del presidente di Confindustria, che, quindi, si distacca da un’organizzazione che sta evidenziando delle crepe in quanto non si condivide la politica che si sta mettendo in atto e che vorrebbe portare Confindustria Enna ad essere una succursale, per scelta politica, di Confindustria di Caltanissetta. Anche l’ingegnere Franz Bruno, presidente di AcquaEnna, la società che gestisce l’erogazione dell’acqua in tutta la provincia, ha voluto fare delle precisazioni, dichiarando che “non appoggia nessuno per la carica di presidente”.
Dopo la decisione di commissariare Confindustria, a seguito delle dimissioni “forzate” di Nino Grippaldi sono tanti i componenti del Direttivo e del consiglio che hanno preferito mollare l’organizzazione perché non se ne condivide l’impostazione di carattere politico-amministrativo, a significare che, anche a livello regionale, si stanno commettendo tantissimi errori nella gestione di questa situazione, che punterebbe alla scomparsa, dopo qualche mese dalla elezione del presidente, di Confindustria Enna per passare a Confindustria Caltanissetta. Una “fusione obbligata” che non è gradita alla maggioranza dei titolari di aziende della provincia di Enna. Ecco perché, in questi mesi, si sono registrate tante fughe che vanno a penalizzare in maniera concreta l’organizzazione. A questo punto sia il presidente nazionale Marcegaglia che il presidente regionale Ivan Lo Bello dovrebbero guardare con maggiore attenzione a quanto sta succedendo ad Enna dove sostanzialmente l’organizzazione si sta sfaldando pericolosamente solo per favorire obiettivi che sono stati programmati da altri.


Consigliere provinciale Salvo La Porta su crisi di Confindustria ad Enna
Il Consigliere provinciale del Pdl Salvo La Porta, commentando le notizie relative al disimpegno di alcuni imprenditori e gruppi dall’Associazione Industriali, ha detto: “il cerchio si chiude sempre più dolorosamente sulle sorti della nostra economia. Il prolungato, inopinato ed inspiegabile commissariamento del’ ASI prima e il disinteresse( forzato o voluto non sappiamo dirlo) di molti industriali per le sorti di Confindustria di Enna ci preoccupano notevolmente. La paventata ipotesi di un “accorpamento” di quell’Associazione con quella di Caltanissetta ci appare sciagurata. Non tanto e non solo per il fatto in sé; ma perchè farebbe registrare un altro durissimo colpo all’individualità della nostra Provincia, che si ritroverebbe a dovere subire la perdita di un altro notevole punto di riferimento. Mi riprometto di portare l’argomento all’attenzione della seconda Commissione di Studio in seno al Consiglio Provinciale, affinchè i Cconsiglieri componenti quella Commissione possano valutare la situazione, magari promuovendo gli opportuni incontri ed offrire al Consiglio ed all’ Amministrazione Provinciale una seria ipotesi di lavoro da mettere a disposizione dell’Associazione degli Industriali ennesi”.