Agira: Commissario per l’opera pia “Scriffignano”

Agira. La Regione mette fine alle beghe politiche e alle polemiche sulla gestione dell’opera pia “Sac. Mariano Scriffignano Siscaro” commissariando l’ente per tre mesi.
L’uomo scelto dall’assessore regionale alle politiche sociali e al lavoro Andrea Piraino è il funzionario Saverino Richiusa.

Nel decreto di nomina, il numero 779 del 13 giugno, la motivazione addotta per il commissariamento è la mancanza del numero legale per deliberare all’interno del Cda dopo che con la determina sindacale 34 del 10 maggio il sindaco Gaetano Giunta aveva revocato la nomina dei 4 componenti di sua pertinenza procedendo poi alla nomina degli stessi ad eccezione di Umberto Galtieri, sostituito da Giuseppe Calì.

Una decisione ritenuta illegittima visto che per legge la Regione ha competenza esclusiva sulla nomina mentre al sindaco spetta solamente la designazione. Il commissario straordinario si è insediato mercoledì pomeriggio: «Ho un mandato specifico –afferma- ed è quello di far rispettare la volontà testamentaria. Cercherò di rilanciare un ente dotato di grandissime potenzialità che vanno sfruttate a dovere». Richiusa ha 50 anni e lavora alla Regione dal 1992.

«Il mio settore è quello delle politiche sociali –continua- in questi anni ho ricoperto diversi incarichi nei piani di zona e sono esperto di politiche per i minori e i disabili. Penso che la volontà della signora Maria Scriffignano fosse quella di aiutare tali soggetti e farò di tutto per farla rispettare».

Naturalmente Richiusa sa che c’è da lavorare ma le basi sono ottime: «A livello economico –continua- l’ente non ha alcun problema visto che in questi anni è stato gestito in modo attento. Io mi adopererò per cercare nuovi fondi, migliorare le condizioni degli immobili e gestire proficuamente i terreni».

Il commissario non ha perso tempo ed ha già incontrato i tre parroci (membri di diritto del Cda) e il sindaco: «Ho chiesto a tutti di collaborare per il bene dell’opera pia perché quando scadrà il mio mandato dovranno essere le forze locali a gestirlo. Voglio anche aggiungere che non ho preclusioni, sono disponibile ad incontrare tutti e a valutare eventuali proposte».

Luca Capuano

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