Enna. Consiglio provinciale su Ato idrico

Enna. Gli argomenti erano di una certa importanza, visto che si trattava sia dell’Ato idrico sia della nuova società che dovrebbe gestire i rifiuti. Ma i lavori hanno visto solo dibattito sull’Ato idrico al Consiglio provinciale di mercoledì pomeriggio. Gli altri due argomenti all’ordine del giorno, che erano la relazione del presidente della Provincia Giuseppe Monaco sull’Ato rifiuti e l’ approvazione della Srr, nuova società sui rifiuti, sono slittati di ventiquattrore. Il presidente Monaco riguardo la relazione sull’Ato idrico ha chiesto la collaborazione del direttore generale Stefano Guccione il quale ha parlato dell’attività dell’ente dal gennaio del 2005. L’Ato,costituito nel 2001, è diventato operativo nel 2005. Stefano Guccione ha evidenziato che la rete idrica provinciale continua ad avere perdite per oltre il 50 per cento dell’acqua inserita in condotta e i gravi ritardi della Regione nella sottoscrizione del nuovo Accordo di Programma , che andrà a sbloccare i finanziamenti (39 milioni di euro) per la realizzazioni di nuove reti idriche che interesseranno molti comuni. Il presidente Monaco ha dichiarato, a seguito dei risultati del referendum, di essere “in attesa, prima di tutto della proclamazione da parte del presidente della Repubblica dei risultati della consultazione e poi dei regolamenti di Stato e Regione”. Tanti gli interventi a cominciare da Granata (Udc) che ha chiesto una relazione più approfondita dell’attività, Nicastro (gruppo federato), una tolleranza maggiore per le fasce deboli, La Porta (Pdl), “non riesce a spiegarsi perché a Catania paga circa 200 euro l’anno e a Leonforte oltre 600”. Cimino (Mpa) ha chiesto ancora una volta notizie sulla posizione politica del presidente Monaco dopo il referendum e Paolo Buscemi, (autosospeso Pd), notizie sul depuratore di Enna. Mario Alloro, capogruppo del Pd, ha evidenziato che è necessario rivalutare la presenza dell’Ato anche in funzione del recente referendum. “Ritengo – ha dichiarato il presidente del consiglio provinciale Massimo Greco – che il dibattito, sia stato apprezzato dall’aula”.