Enna: Niente fuochi d’artificio e “sarbiata” per la Patrona. Comune non ha adempito a indicazioni Commissione vigilanza
Enna-city - 25/06/2011
Enna. Così come ci si aspettava è arrivato il tanto temuto parere negativo della Commissione di Vigilanza sui botti ed i fuochi d’artificio in occasione della festa Patronale in programma il 2 luglio. Dopo un sopralluogo durato oltre cinque ore – ed iniziato alle 10,30 – la Commissione ha ritenuto opportuno non concedere l’autorizzazione in numerosi siti che in precendenza erano stati individuati. Tra i più importanti quello di Montesalvo, dove non verranno sparati i 101 colpi di cannone il 2 luglio mattina ed i fuochi d’artificio la sera, ed il Belvedere dove la presenza di attività commerciali potrebbe rappresentare un pericolo oltre anche alle sterpaglie. Parere positivo invece al Duomo. Solo un miracolo potrebbe cambiare il giudizio della Commissione ed esso è legato alla celerità con cui il Comune riuscirà a ultimare i lavori di pulitura. Alla base del no c’è la presenza di sterpaglie sia dinanzi la chiesa di Montesalvo che nelle vicine pendici.
A non demordere e a credere che ci sia ancora qualche possibilità è l’assessore al Verde Pubblico, Luigi Savarese: “Stiamo lavorando con ritmi incredibili, entro lunedì completeremo tutto e chiederemo – anticipa Savarese – una nuova convocazione della Commissione”. I problemi a Montesalvo riguardano la presenza di sterpaglie che rischiano di andare a fuoco e l’erba lungo il costone delle pendici adiacente la chiesa: “Nel primo caso stiamo già intervenendo arando il terreno con un motozappa” ha detto Savarese ieri pomeriggio. “Per quanto riguarda il costone l’intervento doveva essere completato lunedì, ma la commissione voleva tutto ultimato entro oggi”.
Per la commissione, che era formata dai rappresentanti della Prefettura, Questura, Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, Vigili Urbani, distretto minerario nisseno ed un rappresentante del Comune (presente anche il responsabile della ditta che si occuperà dei fuochi d’artificio), il Comune non ha adempito alle indicazioni già fatte nei giorni scorsi.
Ma il no è arrivato anche per motivi di sicurezza come nel caso delle “sarbiate” nella zona Passione, San Sebastiano, al Carmine o a S. Chiara, mentre è arrivato il si per piazza Coppola. Insomma rispetto al passato un forte ridimensionamento degli spari durante il passaggio del simulacro della Patrona che in diversi punti non sarà più salutata dallo scoppio di questi botti considerati a rischio. Amareggiato il rettore della confraternita Maria Ss della Visitazione, Mimmo Valvo, che ha ancora qualche speranza: “Spero che il Comune riesca a definire la pulitura, sarebbe una grossa delusione per tutti gli ennesi, sono elementi che caratterizzano la festa” ha detto Valvo sottolineando, però, che “la processione non muterà”.
Un altro no è anche arrivato per la festa di Sant’Anna in programma per la fine di luglio ed anche qui le motivazioni sono sempre le stesse.